Vico V: musica popolare e letteratura
Serata di musica popolare presso la libreria “Le città invisibili” all’insegna delle tradizioni popolari locali e delle letteratura, a cura dei “Vico V”.
I “Vico V” si siedono e prendono posto; accordano gli strumenti. Silvana ci viene incontro ed è pronta per essere intervistata a nome del gruppo intero. Chi accorda la chitarra, chi ripete la parte, Silvana si avvicina e cominciamo, mentre la sala comincia ad affollarsi di persone curiose di ascoltare ed imparare qualcosa di nuovo.
Allora, “Vico V”: perché questo nome?
E’ un nome che vuole richiamare l’idea del tipico piccolo vico sito nel caratteristico centro storico. Non è il primo ma il V°.
Perché?
Perché rappresenta un’esperienza musicale successiva ad altre esperienze diverse che ciascuno di noi ha vissuto prima – alcuni di noi infatti sono musicisti professionisti.
Qual è il vostro genere musicale?
Musica popolare ma non solo. Nelle nostre composizioni infatti c’è anche uno sguardo verso l’oriente.
Come mai una serata musicale nella libreria “Le città invisibili”?
I brani che eseguiamo sono di ispirazione letteraria: la tradizione popolare che sposa la tradizione colta. Il repertorio del nostro gruppo infatti attinge dalla tradizione etnica in genere e, specialmente per stasera, anche dalla letteratura contemporanea.
Come si chiama il vostro ‘spettacolo’?
“In nome della Madre” (mi piace citare questa frase in quanto rappresenta un nuovo inizio di vita), della Madre delle madri: generalmente tutti i nostri spettacoli sono a tema e stasera in particolare abbiamo voluto rendere omaggio anche al Natale appena passato.
In quali e quante parti si articola tale spettacolo?
In due parti: una prima parte in cui eseguiremo 5 diverse versioni di “ninna nanna”, tra cui una ebraica, una sarda, una locale ed una magrebina. La ninna nanna è un canto primordiale che ha il potere di stordire e addormentare, mettendo in contatto con un’altra dimensione.
E la seconda parte?
Eseguiremo alcuni brani antichi (rendiamo un omaggio alla musica antica) ed alcuni brani anonimi appartenenti alle tradizioni popolari del Sud Italia.
Volete trasmettere un messaggio con la vostra esibizione stasera?
Il nostro vuole essere un viaggio nella capacità della musica di trasformare e dunque quale ‘strumento’ è migliore della “ninna nanna” per raggiungere questo scopo?
Siete in tour?
In realtà siamo in continuo tour: siamo comunque sempre da queste parti, prediligendo occasioni di festa.
Da quando siete nati?
Da oltre un anno.
Quanti sono i componenti dei “Vico V”?
Siamo cinque, in parte bitontini e in parte terlizzesi.
Chi?
Tina Masciale – Fisarmonica, Vito Giammarelli – flauto e voce, Mimmo Paparella – chitarra battente e mandolino, Giuseppe Mininni – percussioni e Silvana De Palma – voce dulcimer.
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