“People”. La gente diventa arte

Nicolò Marino Ceci

Mostra di Pop Art “People” a cura delle artiste molfettesi Antonia Bufi e Milena Scardigno presso il Circolo Arci terlizzese “torre di Babele” (ex “Sud Arci”).

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«Gente che urla, gente che cammina, gente che ama, gente che zittisce. E’ la vita di ognuno di noi che viene messa in discussione [e] che viene manifestata. Anche i piccoli gesti indifferenti, che sembrano così scontati e inutili, raccontano qualcosa. La mostra di queste due giovani artiste […] mette in risalto ciò che noi siamo: individui unici, in mezzo ad una folla in cui, spesso e volentieri, ci confrontiamo; una folla che spesso ci identifica e spesso no.»

E’ questa la descrizione della mostra “People” (= gente, appunto) a cura delle due artiste molfettesi Antonia Bufi e Milena Scardigno, che hanno deciso di esporre le proprie opere presso la sede del Circolo Arci terlizzese “Torre di Babele”, mettendo così in pratica quanto stanno imparando e apprendendo all’Accademia delle Belle Arti di Mola di Bari.

Il genere artistico che dà l’anima alle loro tele è quello reso celebre dall’estro incontenibile e tracimante di Andrew Warhola, meglio conosciuto come Andy Warhol. La scatola di zuppa “Campbell’s”, il viso colorato della “Venere” del Botticelli, l’immortale viso della divina Marilyn, il “triplo Elvis”, le bottiglie di Coca Cola messe in serie, i fiori colorati e variopinti, sono l’antologia epica di una tradizione artistica che si basa sull’arte popolare, l’arte del popolo, appunto “pop art”(=abbreviazione di ‘popular art’), cioè quindi arte delle masse (che attribuì ed attribuisce velleità artistiche a pubblicità, fumetti, oggetti di consumo, ritratti delle star, etc).

Quale dunque genere artistico più apposito, se non la “pop art”, per conciliarsi con il tema di questa mostra, che è palesemente, già da come si evince dal titolo, la gente, infatti “è la vita di tutti i giorni vista in chiave vignettistica, che ha ispirato Antonia e Milena, ancora giovani alle prime armi; ed è proprio la vita che viene presa anche come gioco, un gioco di corpi che divengono forme ripetute, assemblate, profilate, quasi una stilizzazione con campiture di colori così forti e vivaci così irreali.”

La gente è dunque la protagonista assoluta ed esclusiva dell’esposizione, gente vista nell’esperienza quotidiana di ogni giorno cosicché “irrealtà e realtà [vengono] mescolate insieme, evidenziando [in tal modo] un modo di pensare e di essere tutt’altro che scontato, ma che spesso teniamo nascosto come tutte le altre persone.”

Ricordiamo inoltre che la mostra, inaugurata il 20 Dicembre scorso, terminerà il 6 Gennaio prossimo. Buona visione!

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