Cosa succede in città? Le domande di Rifondazione
Manifesto scritto da Rifondazione Comunista sugli ultimi avvenimenti politico – amministrativi che hanno sconvolto l’attività della Giunta Di Tria.
“Cosa succede in città?”
Così esordisce l’ultimo manifesto scritto da Rifondazione Comunista che s’interroga criticamente sull’andamento dell’attività amministrativa nell’ultimo scampo di 2006, cercando di capire la posizione della Margherita e le dimissioni dei suoi assessori.
“Qual è il vero obiettivo della Margherita? Quali sono gli interessi in gioco?” e ancora “perché i loro assessori si assentano dalla Giunta quando si vota per la gara di gestione dei tributi del nostro Comune? Perché i consiglieri comunali si dichiarano lontani dal Sindaco e dalla maggioranza dopo la nomina trasparente e per meriti della nuova dirigente della ragioneria comunale? Perchè i consiglieri comunali della Margherita votano con la destra l’istituzione di una Commissione d’Indagine sullo sforamento del Patto di Stabilità quando l’Assessore redattore del bilancio di previsione 2006 proveniva dalle file del loro partito?” e quindi gli ultimi due interrogativi:”perché ciclicamente da oltre 3 anni assistiamo a ripetuti blocchi dell’attività amministrativa che corrispondono ad altrettanti ‘mal di pancia’ della Margherita? Perchè proprio oggi quando con costanza e fatica s’intravede la soluzione delle questioni macroscopiche del programma amministrativo legate allo sviluppo della nostra città: dallo studio per la delocalizzazione del Laterificio Pugliese, d’intesa con la proprietà, alla riqualificazione del vecchio mattatoio attraverso il programma regionale di Politiche Giovanili “Bollenti Spiriti”, all’apertura del nuovo centro servizi per la commercializzazione dei fiori terlizzesi al piano commerciale comunale?”
Ecco allora l’appello alla Margherita: ”Care signore e signori della Margherita, voi che siete i ‘moderati’, dove avete lasciato la vostra ‘responsabilità di governo’?”
Quindi la conclusione “il partito della Rifondazione Comunista chiede ai consiglieri comunali, al Sindaco e alle forze politiche della coalizione di mettere da parte gli interessi di bottega e di guardare avanti, lavorando per ricucire un rapporto con la città e con i cittadini, in nome della partecipazione ai futuri obiettivi da raggiungere da parte dell’amministrazione comunale.”
Quindi ancora un nuovo manifesto politico, scritto stavolta dal partito della Rifondazione Comunista in replica all’operato della Margherita che ha dunque provocato non poche reazioni nel Paese e queste righe ne sono proprio una conseguenza. Sicuramente si stanno delineando degli scenari politico – amministrativi del tutto imprevedibili e inimmaginabili. Un altro importante elemento che rende ancora più enigmatico e misterioso questo 2007 appena cominciato.
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