Francesco Vasco: «La mia danza è come il cielo»

Valeria De Ceglia

Domenica prossima protagonista a “Mattina in famiglia”.

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Francesco Vasco, in coppia con Francesca Matera, rappresenterà la Puglia nel programma televisivo “Mattina in Famiglia” condotto da Tiberio Timperi e Adriana Volpe e trasmesso su RAI 2. La performance di danza andrà in onda domenica 21 gennaio alle ore 9. Abbiamo scambiato con lui alcune battute.

Manca davvero poco al tuo secondo debutto alla trasmissione televisiva “Mattina in Famiglia”. Come è stato possibile partecipare alla trasmissione?
La F.I.D.S. (Federazione Italiana Danza Sportiva) ha chiamato la F.I.D.S. Puglia chiedendo di formare un gruppo che andasse a rappresentare la Puglia al programma televisivo “Mattina in Famiglia”. Tra queste coppie sono state selezionate in Puglia cinque coppie tra cui noi di Bari, una coppia di Foggia e tre di Lecce.

Che si aspetta dalla partecipazione alla popolare trasmissione televisiva?
Mi aspetto che Terlizzi voti, che riusciamo a ballare bene, che lo spettacolo piaccia e che passiamo alla domenica successiva. L’anno scorso partecipammo al programma e per l’1% dei voti non siamo passati.

Quale è il tipo di danza che proporrete?
È uno show composto da danze standard, tango argentino e rock e roll.

La tua formazione o meglio il tuo curriculum.
Nel 2000 ho vinto i Campionati Italiani di liscio classe A; nel 2000 ho vinto il Campionato Italiano di standard B. Vincendo i campionati, si passa alle categorie successive. Attualmente sono in A1 che è l’ultimo gradino per passare alla massima fase.

Quali sono i maestri che hanno reso possibile la tua maturazione artistica?
I miei maestri sono Fabio Selmi e Simona Fancello, finalisti di campionati mondiali dei maestri di ballo. Ogni quindici giorni vado a Roma per i corsi di aggiornamento che mi sono offerti da Selmi.

La danza: cosa è per te?
È scontato dire che è passione. È una cosa che sento, che mi piace a pelle, la sento in maniera non astratta ma concreta, è qualcosa che fa parte di me.

La porti sempre fuori con te?
La porto fuori con me. Il sabato sera vado in locali caraibici a fare salsa e merengue che sono stili un po’ più libertini.

Quale stile di danza preferisci?
La danza standard è la mia preferita perché è una disciplina elegante, parecchio tecnica ed è quella verso cui sono più portato.

Sei il titolare di una scuola di ballo?
Sì, è sita in Viale Roma n. 83. Si è aperta da poco, da settembre e conta su un numero di iscritti pari a 212 di età varia. Fino al 28 febbraio per chi porta due amici con sé il mensile lo paghiamo noi. La domenica faccio mettere in pratica ai corsisti ciò che hanno imparato ed è un’ottima occasione di socializzazione.

Puoi suggerire qualche trucco a chi vuole cimentarsi nel campo?
Si parte tutti da zero. Ci può essere un talento ma anche il talento ha bisogno di imparare. Va sfatato il luogo comune che chi è sciolto o morbido o elastico sia portato alla danza. Per esperienza la rigidità fa parte della danza. Proprio i tronchi, i pezzi di legno sono quelli che nel giro di pochi mesi riescono a raggiungere buoni risultati.

La danza può essere intesa come cura del corpo?
Sì, cura del corpo e della mente. La stragrande maggioranza viene qui per divertirsi, solo l’1% viene per ballare in maniera agonistica.

Come la danza interagisce con gli altri sport?
La danza richiede coordinazione come tutti gli altri sport. In tutti gli sport ci vuole testa, nella danza ci vuole testa. In tutti gli sport è necessaria la complicità, anche nella danza si ha complicità con il proprio partner con la musica.

C’è un’immagine che potrebbe essere associata alla danza?
La danza può essere associata al cielo perché ti dà la libertà e la pienezza.

Viceversa, c’è un’immagine antitetica alla danza?
Un’immagine contraria alla danza sono i fulmini perché sporcano la danza che abbiamo poeticamente associato al cielo.

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