I Giovani Comunisti organizzano un pullman per manifestare a Vicenza

La Redazione

Si ritorna a manifestare dopo l’occupazione dei binari alle stazioni di Giovinazzo, Gioia del Colle, Bari, Altamura; la partecipazione attiva, insieme al Comitato ProOspedale, alla Marcia Gravina-Alta

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci dalla sezione di Terlizzi dei Giovani Comunisti.

Apprendiamo dai giornali di qualche giorno fa che Prodi, ad esclusione della sinistra radicale, ha dato il via libera all’allargamento della base nato di Vicenza. Nei mesi scorsi c’è stata una grande mobilitazione della popolazione locale contro questa decisione, mobilitazione culminata nella grande manifestazione del 2 dicembre.

E’ inutile dire che la risposta del governo è non soltanto grave ma mette in discussione la possibilità di incidere nei processi decisionali dal basso su un tema centrale come quello della pace e della guerra e del ruolo del nostro paese sullo scenario delle relazioni internazionali. Abbiamo detto no alla guerra globale permanente in tutti questi anni di movimento, la militarizzazione del territorio è un tassello dello scontro di civiltà, è un elemento di compatibilità della politica estera del governo con l’unilateralismo di Bush.

Per tutti questi motivi i Giovani Comunisti di Terlizzi non possono non solidarizzare con le mobilitazioni contro la base che prenderanno vita in questi giorni, e soprattutto intendono partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà a Vicenza sabato 17 febbraio.

E’ il momento di produrre azioni, presidi, scioperi studenteschi, volantinaggi in tutti i territori dove sono presenti insediamenti e basi militari (e qui in Puglia ce ne sono davvero tante!), nelle scuole, nelle università, che preparino la partecipazione alla manifestazione nazionale ma che soprattutto provino a riconnettere le relazioni con tutti i soggetti del movimento pacifista. Generalizzare l’opposizione all’allargamento della base, costruire un elemento di mobilitazione democratica e pacifista in tutto il paese è lo strumento che dobbiamo praticare per cercare questa volta la sconfitta di questo governo, ovvero praticare l’unico nostro obiettivo: il ritiro della decisione favorevole di Prodi.

Abbiamo provato nel 2003 a fermare i treni della guerra con il trainstopping. Anche qui, in terra di Bari, fortissima è stata la mobilitazione e la presenza dei GC in tutti i momenti. Ricordiamo l’occupazione dei binari alle stazioni di Giovinazzo, Gioia del Colle, Bari, Altamura. Così come ricordiamo la partecipazione attiva, insieme al Comitato ProOspedale, alla Marcia Gravina-Altamura contro i poligoni militari sulla Murgia, e le manifestazioni a Gioia del Colle e a Taranto contro le basi Nato.

Innalziamo il livello del conflitto a partire da ora, promuoviamo mobilitazioni e assemblee in tutte le città. Per questo stiamo predisponendo anche qui a Terlizzi un minimo di capacità organizzativa. Nei prossimi giorni distribuiremo con banchetti in vari punti della città le bandiere della pace con la scritta “No alle basi“. Nel frattempo invitiamo tutti i pacifisti di Terlizzi, le associazioni che si sono sempre battute contro la guerra, a rispolverare le vecchie bandiere e di esporle alle finestre delle associazioni, delle case, dei luoghi di lavoro e di chiedere a tutti i soggetti del movimento pacifista di metterle alle proprie finestre.

Inoltre abbiamo aperto un canale permanente di comunicazione e relazione con i compagni di Vicenza. I Gc di Terlizzi, d’intesa con le altre associazioni, organizzerà un pulmann per la manifestazione di Vicenza.

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