Terlizzi non dimentica la Shoah
Il giorno della memoria, 27 gennaio 2007, per riflettere sugli orrori dell’Olocausto. Le iniziative a Terlizzi promosse dall’Amministrazione Comunale. Nella piazza spenta parleranno le raccapriccianti
Sono passati sessantadue anni dall’apertura dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz (27 gennaio 1945) quando si rivelò al mondo in tutta la sua crudeltà lo sterminio del popolo ebreo e la soppressione di milioni di esseri umani bambini, anziani, donne, che ebbero la sfortuna appartenere alle “razze inferiori” partorite dalla follia hitleriana: oltre agli ebrei, zingari, malati, oppositori politici, omosessuali, testimoni di Geova, ecc.. Quel 27 gennaio è diventata la data simbolo (legge n. 211 del 20 luglio 2000), il “giorno della memoria”.
E a distanza di sessantadue anni la piazza principale di Terlizzi, piazza Cavour, il cuore pulsante della comunità e il centro d’incontro dei terlizzesi, si mostrerà in modo diverso e completamente al buio per ricordare i milioni di essere umani sterminati dalla ferocia nazista. Così Terlizzi, che “non dimentica” come recita un manifesto fatto affiggere dalla Civica Amministrazione, si porrà in linea con le numerose iniziative che nel giorno dedicato alla memoria riproporranno alla coscienza collettiva d’Europa una delle pagine più infami della storia dell’umanità. Sulla facciata della torre normanna detta dell’Orologio, il tempo sarà scandito dai rintocchi delle ore e dalle numerose e raccapriccianti immagini della shoah, proiettate a distanza. Per ricordare a chi quei fatti li ha vissuti seppur indirettamente; per far conoscere alle nuove generazioni; per ricordare, soprattutto, che simili atrocità possono ancora accadere.
Nell’androne del Palazzo di Città, ore 18,30, sarà presentato al pubblico la performance multimediale Io non c’ero… ma ricordo nella realizzazione di Giustina de Bartolo e Alessandro Tangari</strong>; la presentazione sarà accompagnata dalle musiche dal vivo eseguite da Marcello Zinni e Vittorio Gallo. In mattinata, alle 12 in punto, sarà osservato, negli uffici pubblici come nelle scuole, un minuto di silenzio in segno di memore omaggio delle vittime dello sterminio e delle persecuzioni.
Nel messaggio inviato agli studenti e rivolto all’intera città, il sindaco Vincenzo Di Tria e l’assessore per le Politiche di Coesione Sociale Pietro Cipriani sottolineano l’importanza del ricordo “perché l’antisemitismo, la discriminazione, l’odio verso il diverso, non sono certamente scomparsi e riaffiorano, alimentando e insistendo su vecchi pregiudizi”.
“La ragione per insistere nel ricordo l’ha fornita, qualche settimana fa, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, con la sua negazione dell’Olocausto degli ebrei. Ecco dunque che, mentre Ahmadinejad organizza un «convegno» di «storici» per «demolire» la memoria delle camere a gas, l’Italia rivendica con orgoglio un’iniziativa che una volta di più ha dimostrato la sua profonda necessità.
Oggi piu’ che mai dobbiamo ricordare quei giorni e non dimenticare, poichè dimenticare nell’ingenua speranza di sopire il dolore patito dall’umanità, come taluni affermano, puo’ significare vedere riacutizzare ancora di piu’ il pericolo che tali tragedie possano ripetersi”.
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