Cinema a Terlizzi: c’è anche Rocky Balboa
Ricca programmazione cinematografica al “Piccolo Osservatorio Universale Garzia” per il mese di Febbraio e tra i vari appuntamenti c’è anche il tanto discusso film di Sylvester Stallone.
Il piccolo cinema di Terlizzi “Piccolo Osservatorio Universale Garzia” si propone ancora all’attenzione dei terlizzesi, grandi e piccoli, proponendo un ricco calendario di appuntamenti per tutto il mese di Febbraio. Una serie di appuntamenti cinematografici degni di un cinema impegnato e mai superficiale, dando spazio a pellicole di registi italiani e stranieri. Un calendario che ha previsto per il 1 febbraio già la proiezione del film “Rifili”,di Jules Dassin (Francia, 1955), uno dei capolavori del genere ‘Noir’ e ancora:
– “Rocky Balboa (drammatico USA 2006), di Sylvester Stallone, da venerdì 2 a mercoledì 7 Febbraio, escluso lunedì 5;
– “Il grande sonno” (‘noir’ USA 1946), di Howard Hawks, giovedì 8 Febbraio. Mentre prossimamente verranno proiettati:
– ”La ricerca della felicità” (drammatico, USA 2006) di Gabriele Muccino, Prima visione;
– “Manuale d’amore 2 (capitoli successivi)” (commedia Italia 2006) di Giovanni Veronesi, Prima visione.
Dunque Rocky Balboa: l’ultimo film dell’americano Stallone, tanto discusso quanto pubblicizzato, con una trama inedita che è inevitabilmente la continuazione della storica e avvincente saga di Rocky, umile giovane che per denaro inizia un’esperienza, un lavoro, intraprende un cammino che gli cambierà/stravolgerà la vita, portandolo sul tetto della boxe e della popolarità mondiale. Così in seguito alla morte della moglie Adriana, il nuovo Rocky vive da solo col figlio e gestisce un piccolo ristorante. Ma qualcosa lo spinge ad infrangere per l’ennesima volta la promessa fatta alla moglie, ritornando sul ring all’età di 50 anni per un’altra e nuova entusiasmante ultima sfida: a 30 anni dall’esordio, torna a combattere il pugile più noto e longevo del cinema.
Perché è senza pace. Pare essere uno straziato prigioniero della memoria, passando molto tempo davanti alla tomba della moglie. Il suo nuovo avversario è ancora il campione dei pesi massimi in carica e Balboa, che sa incassare senza finire al tappeto, dovrà puntare tutto su forza e resistenza. “The rage against the age” (la rabbia contro l”età), sarà un”esibizione o un”esecuzione? A sessant”anni suonati, per Sylvester Stallone allenamento intensivo, mezzi limitati e cinque settimane a disposizione per le riprese di questo Rocky Balboa.
Girato interamente in luoghi reali, senza gru e carrello, con molta macchina a mano. L’austerità, da necessità si fa virtù, riportando alle atmosfere del primo capitolo. Lo sceneggiatore-regista-attore, insoddisfatto di Rocky V (che a suo tempo avrebbe dovuto concludere la saga), mette molto di sé per un’ammirevole quanto forzata sfida portata avanti con caparbietà.
Tutti siamo Rocky: lungo i titoli di coda infatti, persone qualunque corrono sulla scalinata del Philadelphia Museum of Art mimando i colpi del personaggio che l’ha resa famosa, e compare anche una bandiera a stelle e strisce. Sembra questo essere il messaggio dell’ultima pellicola di questa saga, un messaggio a tratti originale, a tratti banale. Un patriottismo sbandierato ed ostentato che ritorna come una minestra riscaldata. Ricordiamo inoltre che l’orario degli spettacoli è dalle 18,30 alle 20,45.
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