Opportunità per i dottori di Agraria con il Pit 2

Nicolò Marino Ceci

Il 6 Febbraio scadrà il termine di consegna delle domande di partecipazione ad un Master organizzato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Bari e dal Pit2.

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Dottori di Scienze Agrarie, studiosi patiti ed instancabili di piante e colture, prestate attenzione a questa opportunità. Il 6 Febbraio, alle ore 12,00 scadrà il termine ultimo per consegnare le domande di partecipazione alla selezione del Master in “Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari”, di I livello gratuito, organizzato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Bari in collaborazione con il Pit2.

Il Pit in particolare si propone il consolidamento e l’innovazione del sistema manifatturiero attraverso un elevato livello di integrazione e un diverso ma più incisivo posizionamento competitivo che privilegi i segmenti più qualificati di produzione e di mercato. Quindi:

– finanzia programmi di investimento per rafforzare, aggiornare ed adeguare le imprese manifatturiere dell’Area Nord Barese;
– prevede la realizzazione di azioni per dotare l’Area Nord Barese di infrastrutture, per innovare il mercato del lavoro e per migliorare i servizi pubblici locali così da rendere il territorio più competitivo;
– favorisce iniziative di attrazione degli investimenti esterni e di sostegno ai processi di innovazione e diversificazione produttiva.

I compartimenti di cui si occupa sono dunque:
– il Tessile e l’Abbigliamento,
– il Calzaturiero,
– l’Attività estrattiva della pietra,
– la Pesca,
– e l’Agroalimentare appunto.

L’area che il Pit2 interessa, l’area del Nord Barese, si distingue, all’interno del contesto pugliese, per la vivacità imprenditoriale e per il buon tenore di vita della sua popolazione. Il cuore della ricchezza del territorio risiede nella relativa tenuta dell’apparato manifatturiero tuttavia fortemente esposto alla competizione tra territori e tra sistemi d’impresa. Si registra la presenza di solidi sistemi locali manifatturieri diffusi e polisettoriali con crescente propensione all’apertura verso i mercati internazionali, anche se esiste un eccesso di micro-specializzazioni produttive con insufficienti capacità di integrazioni di filiera ed assenza di imprese leader.

Il tessile, l’abbigliamento, il cuoio, il legno e la pietra sono le attività a più alta specializzazione mentre l’agricoltura invece, perde di peso e riduce il suo contributo al reddito dell’area.

Per quanto riguarda questo master allora, si tratta di un’iniziativa frutto della collaborazione tra Pit2 e Facoltà di Agraria dell’Università di Bari, un’importante occasione per promuovere il prodotto agroalimentare, piatto forte del Mezzogiorno italiano e anche della terra Pugliese, attraverso la sua valorizzazione e commercializzazione, entro i confini nazionali, ma anche al di fuori di essi.
Tutti i particolari e maggiori informazioni sui siti: www.uniba.it o www.pit2.it .

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