Rifondazione contro gli “integralisti moderati”

La Redazione

«Nella nostra città esiste un integralismo oramai strisciante che si cela dietro figure e partiti politici che dicono di rifarsi alla tradizione cattolico-democratica, che predicano bene e razzolano m

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il commento inviatoci dalla sezione cittadina di Rifondazione Comunista sull’ultima riunione del Consglio comunale.

Il fatto: giovedì 2 febbraio 2006 si svolge il primo consiglio comunale dopo tanta crisi amministrativa.  Dopo i botta e risposta tra i Ds e la Margherita a colpi di manifesti ed accuse, dopo i cicchetti a base di baccalà, dopo le partite di burraco con gli autorevoli, dopo gli incontri baresi con i vertici regionali che hanno tirato un po’ le orecchie a questi politichetti terlizzesi…

Nel consiglio comunale Rifondazione Comunista, ma non solo, si aspettava non diciamo un chiarimento (perché le porcherie non si chiariscono), ma una comunicazione politica sull’accaduto. Ciò non è successo. Dopo l’intervento fatto dal consigliere Paparella (fatto abilmente intervenire all’una di notte in modo che nessuno del pubblico potesse ascoltare le critiche ai piccoli imperatori), un intervento che poneva domande chiare e circostanziate al sindaco Vincenzo Di Tria, c’è stato il silenzio.

Quando ai bambini si chiede “Come ti chiami?”, i bambini rispondono dicendo il proprio nome. Abbiamo chiesto  al sindaco perché dopo pochi mesi l’assessore Adamo, pienamente sfiduciato in precedenza dallo stesso Di Tria e dal proprio partito stesso, fosse ritornato a fare l’assessore al bilancio. Ci aspettavamo una risposta dal sindaco. Invece ha parlato la sua capogruppo, la Democratica Santina Mastropasqua, dandoci dei “talebani ed integralisti”. Ma come? Innanzitutto, gentile e Democratico Sindaco, a domanda posta, l’educazione dice di rispondere. In secondo luogo, poco gentile Democratica Santina Mastropasqua, a domanda precisa si risponde con risposta attinente. “Come ti chiami” abbiamo chiesto. “Oggi fa  freddo” ha risposto la Democratica Mastropasqua.    

Nella nostra città esiste un integralismo oramai strisciante che si cela dietro figure e partiti politici che dicono di rifarsi alla tradizione cattolico-democratica, che predicano bene e razzolano male… l’integralismo moderato!

Quelli/e integralisti/e che dicono di difendere la famiglia e poi sono contro l’estensione dei diritti alle coppie che si vogliono davvero bene, che si amano “nei fatti” (e non come quel 30% di “famiglie” italiane che si sposa in chiesa e dopo un mese divorzia!), quelle/i che si dicono a favore della pace e poi finanziano le guerre e sono favorevoli all’allargamento delle basi militari, quelle/i che dicono di essere dalla parte dei più deboli e poi stanno sempre dalla parte dei pre-potenti…insomma quelle/i che si dicono moderati!!

Chiediamo ai compagni dei Ds e della Sinistra Giovanile, quelli con cui ancora credevamo di condividere delle idealità, dei progetti e dei sogni…come fate? Come fate adesso a condividere quei sogni di giustizia sociale e di partecipazione con chi la politica la fa solo a colpi di interessi incrociati esercitando il potere per il potere in un mondo separato dalla gente normale?

Non lo chiediamo ai rappresentanti istituzionali dei Ds, ai consiglieri Giuga, Tricarico, al sindaco Di Tria che vediamo così a loro agio “in fila per tre” nel recinto del Partito Democratico. Lo chiediamo a quelli che sentiamo essere profondamente ancora compagni. Ci dispiace per voi… ma continuiamo a credere che un’altra politica, anche a Terlizzi… forse è possibile.

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