Ricordare le “Foibe” e l’esodo dalla Dalmazia, Istria e Fiume

La Redazione

Giovedì 15 febbraio in Biblioteca Comunale manifestazione pubblica e proiezione del documentario “Esodo”.

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Tra il 1943 e il 1954, 350.000 italiani hanno dovuto abbandonare la loro terra natale nelle province –allora italiane- di Pola, Fiume e Zara, per sfuggire alle persecuzioni e al processo di snazionalizzazione di quei territori da parte del regime jugoslavo instaurato dal maresciallo Tito.

Fu una vera “pulizia etnica”, messa in atto con una serie di massacri di civile e militari (molti gettati nelle cosiddette “foibe” grandi cavità carsiche diffuse sul territorio), iniziata in Istria e in Dalmazia nel 1943 dopo l’armistizio dell’8 settembre e condotta a termine dal maggio 1945 in poi, quando le truppe della ex Jugoslavia invasero tutta la Venezia Giulia di allora fino alle porte di Udine.

Questa storia, fatta di orrori, di sacrifici e di eroismi di gente semplice, strappata dalle memorie più care di luoghi abitati da secoli da popolazioni italiane, è stata per cinquant’anni totalmente dimenticata e nascosta alle nuove generazioni e all’opinione pubblica del paese.

Con la Legge N. 92 del 30 marzo 2004 la Repubblica Italiana ha istituito il “Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale” e ha concesso “un riconoscimento ai congiunti degli infoibati”.

Scopo del riconoscimento del Giorno del Ricordo è quello di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale” (articolo 1, comma 1).

Per una riflessione su quei fatti e per capire anche il perché del silenzio durato decenni, giovedì 15 febbraio, alle ore 18,30, presso il Salone “De Paù” della Biblioteca Comunale, si terrà una pubblica manifestazione organizzata dall’Assessorato per le Politiche di Coesione Sociale cui parteciperanno il sindaco Vincenzo di Tria e l’assessore Pietro Cipriani. Seguiranno la proiezione del documentario Esodo, in due parti (La memoria negata e l’Italia dimenticata) e il dibattito conclusivo.

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