Il Sindaco di Tria: «La crisi è chiusa, guardiamo avanti»
Il sindaco di Terlizzi Vincenzo di Tria ha diffuso la seguente lettera aperta al Partito della Rifondazione Comunista, partito di maggioranza che ha mostrato perplessità per come si è conclusa la crisi amministrativa al Comune di Terlizzi. Per il sindaco la crisi, pur a momenti aspra, ha di fatto consentito alla coalizione di governo di rinsaldarsi attorno al progetto comune di fine legislatura, anche rilanciando e investendo su nuove aggregazioni politiche stabilizzatrici. Rifondazione, presente in giunta con l’assessore Covolo, rimane forza fondamentale per l’azione di governo.
Lettera aperta
al partito della Rifondazione Comunista
La ricomposizione del quadro politico di governo dopo un aspro dibattito, genera sempre curiosità, suscita dubbi e perplessità. Alla ritrovata armonia tra forze politiche si contrappone generalmente il gusto indefinito della ricomposizione, variabile a seconda delle letture che si vogliono dare alla vicenda politica.
In paese, dopo il contrapporsi anche aspro di queste settimane, molti hanno apprezzato la capacità della coalizione di governo di rinsaldarsi attorno al progetto comune di fine legislatura, anche rilanciando, investendo su nuove aggregazioni politiche stabilizzatrici, altri ne hanno contestato merito e metodo di ricucitura; è il bello della democrazia.
Rifondazione Comunista in particolare ha manifestato perplessità circa la chiusura della contrapposizione con il reintegro degli assessori Pierro e Ceci ed il ritorno sulla scena dell’assessore Adamo ed ha posto una serie di quesiti ai quali è necessario dare una risposta per amore di trasparenza.
Preliminarmente è opportuno chiarire che il confronto con il partito della Margherita non è scaturito da rivendicazioni riguardanti gli assetti di giunta, ma piuttosto attenevano il metodo dell’azione di governo e la capacità degli amministratori di relazionarsi ai partiti. Dall’approfondimento che ne è derivato, ne sono scaturiti il documento del sindaco e poi quello della coalizione, a sancire gli impegni reciproci, con la scelta di perseverare con l’azione di governo; un’azione, voglio ricordarlo, sempre incentrata sulla legalità e sulla trasparenza.
In questo contesto altrettanto trasparente deve apparire la scelta del reintegro di Pasquale Adamo nelle sue funzioni di assessore alle politiche di bilancio, riconoscendogli la scelta forte di aver avviato la riforma dell’area dei tributi locali. La querelle sul Patto di Stabilità della finanziaria berlusconiana è chiusa definitivamente con l’innestarsi delle nuove regole del governo Prodi, che consentono all’ente locale di gestire meglio le proprie risorse senza soffocarne le progettualità e aprendo la strada ad una partecipazione della manovra di bilancio che con i vincoli precedenti sarebbe stata improbabile ed improponibile.
Si parte quindi da un bilancio partecipato, con i soliti limiti strutturali del Comune di Terlizzi dell’esiguità delle risorse, ma con la prospettiva del coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine di Terlizzi nella fase di concepimento della manovra finanziaria. L’evoluzione della politica di governo della città, poi, si snoda attorno al principio della partecipazione, incarnata nella delega di Roberto Covolo, cui è necessario ora più che mai dare peso e rilevanza.
È attraverso il coinvolgimento che si può trasportare questa comunità (e farsi trasportare) verso lo sviluppo economico e culturale, lavorando a rafforzare diritti, integrazione, pari opportunità.
Ci apprestiamo a grandi scelte (a livello locale, ma anche regionale e nazionale).; l’apporto degli uomini e delle donne di Rifondazione Comunista, la loro capacità di rapportarsi alla realtà mutevole ed alle sue criticità è fondamentale per l’azione di governo, in qualsiasi contesto.
Bisognerà continuare a lavorare sui valori condivisi, continuando a considerarsi una garanzia l’uno per l’altro.
Vincenzo di Tria
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