Marcia di Vicenza: grande festa e stimolo per il Governo a far meglio
Intervista al gruppo di Rifondazione Comunista dopo la partecipazione alla marcia di Vicenza contro la costruzione delle base americana
Sabato 17 si è tenuta a Vicenza la marcia contro la costruzione della nuova base militare statunitense a Vicenza e a tale evento su scala nazionale ha partecipato anche il partito di Rifondazione Comunista di Terlizzi.
Abbiamo allora posto al portavoce del partito Giuseppe Volpe qualche domanda per saperne di più sulla marcia e sulla questione della base militare.
Quanti terlizzesi eravate a Vicenza?
Una decina.
Com’è andata?
C’è stata una partecipazione straordinaria: il corteo era lungo 7 km; nessuno si aspettava un tale risultato da tutta Italia. E’ stata una grande festa della Pace: partecipata, colorata e plurale.
Non ci sono stai incidenti o episodi di violenza, vero?
Niente provocazioni: c’è stato un servizio d’ordine interno e la gestione dell’evento è stata intelligente da parte della Polizia che è stata discreta.
“Fuori i compagni dalle galere, dentro la Digos e le camicie nere”; “i terroristi siete voi, libertà per i rivoluzionari”: solidarietà nel corteo alle BR. Che ne pensi?
Rispetto all’importanza dell’evento questi sono aspetti direi “terziari”: si tratta di minoranze che acquistano importanza solo grazie ai mass media; sono i media che sbagliano a dar loro tanto spazio e visibilità. Poi questi striscioni sono stati tolti subito.
Purtroppo anche questa è cronaca. Comunque il Premier ha detto “un governo non può cambiare linea per una manifestazione: sulla base si può discutere il COME non il SE.” E’ servita questa manifestazione?
Certo: sembra infatti che il Governo sia disposto a ritrattare e a poter valutare meglio le questioni urbanistiche e d’impatto ambientale. A noi interessa che il Governo ci ripensi.
C’è chi ha detto che “la maggioranza non può stringere contemporaneamente la mano americana e quella dei manifestanti” e ancora “fin quando ci saranno due sinistre al Governo, sarà difficile immaginare un’Italia governabile e governata”. Sei d’accordo?
Chiariamoci: la manifestazione di Vicenza non è stata organizzata contro il Governo ma contro la costruzione della base che potrebbe addirittura essere la più grande base militare europea, per di più costruita a due passi dal bellissimo centro storico di Vicenza.
Ma una marcia di 150mila persone è un messaggio forte e chiaro di dissenso con le scelte di governo, giusto?
Non lo vedo come un problema anzi come un segnale chiaro a questo governo a fare meglio, dobbiamo proseguire su questa linea; gli elettori del centro sinistra hanno votato per la Pace. Non possiamo deluderli e venir meno agli impegni presi nel programma dell’Unione.
Oggettivamente questa marcia è un segno palese di crisi di rappresentatività dei nostri governanti rispetto ai governati.
Purtroppo si tratta di una decisione presa dall’alto. Sono le/i cittadine/i che chiedono di essere ascoltati. Il Governo non si è preoccupato di ascoltare i vicentini; ma pare che ci siano già segnali di apertura sia dal Governo che dagli americani. Allora facciamo un referendum: devono essere i vicentini a decidere.
Gli accordi e le intese internazionali non possono essere oggetto di materia referendaria. Ad ogni modo, questa marcia è anche una conferma di come la sinistra radicale sia spesso contraria alle scelte del Governo?
In una democrazia sana le manifestazioni sono il “sale della democrazia” e servono ad incalzare le scelte fatte da altri. E’ un segno di maturità politica. Per noi manifestare è essenziale (come insegna Scanzano, Terlizzi, la Val di Susa) e dimostra che gli elettori del centro sinistra sono elettori attivi. Poi le nostre proposte non sono così rivoluzionarie; anzi vogliamo solo che si discuta e si parli con i movimenti.
Ma la destra strumentalizza.
Ovviamente: non sanno che dire e ogni scusa è buona per strumentalizzare qualsiasi cosa.
Altro da aggiungere?
Si: sono contento che il Consiglio Comunale di Terlizzi abbia votato l’ odg proposto dal consigliere di rifondazione relativo alla marcia di Vicenza, cioè la proposta di indire un referendum per decidere le sorti della base. E’ un segno di grande partecipazione da parte della comunità terlizzese, che storicamente ha sempre fatto sentire la sua voce su questioni inerenti la Pace e tutta la comunità.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro