Antenna selvaggia: i cittadini organizzano un comitato di protesta
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un intervento circa l’installazione di antenne di telefonia mobile nel territorio terlizzese.
Dopo l’antenna di telefonia mobile sul tetto del Palazzo di Città e quella nella zona 167, nei pressi del Palazzetto dello Sport, a breve ne sorgerà una terza in zona campo sportivo. Anzi, proprio dentro l’area, vicino agli spalti per il pubblico. Insomma, ben mimetizzate, queste antenne stanno spuntando come funghi, tracciando un perimetro virtuale intorno alla nostra città, tanto da farla sembrare circondata. Assediata, dunque, tra onde e polveri sottili.
“Onda su onda”, è stata chiamata così l’iniziativa – a fatto compiuto – organizzata dall’amministrazione comunale di Terlizzi presso la sala Albanese della Parrocchia della Stella per informare i cittadini del quartiere 167 sulle regioni che hanno indotto a impiantare nel quartiere questa antenna. Il titolo dell’iniziativa è risultato alla fine rivelatore, in modo quasi auto-ironico, della reale sensibilità ambientale degli amministratori: “onda su onda, stiamo inquinando la città”. Né la presenza del coordinatore regionale di Lega Ambiente è stata in grado di giustificare una politica ambientale radicale a parole, ma nei fatti di basso profilo. Non è, dunque, un caso che il quartiere non ha risposto a questo tardivo invito alla partecipazione “a fatto compiuto”. Mentre costruttivo è stato l’intervento della sezione locale di Lega Ambiente, sempre in prima fila a tutela della salute dei cittadini.
E adesso sta per spuntare un’altra antenna nel campo sportivo, luogo di incontro di giovani e anche bambini, quando sarà di nuovo fruibile. Questa volta, però, i cittadini non vogliono subire passivamente le decisioni dell’amministrazione, fossero pure legittime. E’ sorto così spontaneamente un comitato di cittadini che in pochi giorni ha raccolto poco meno di 500 firme contro quella che stata definita “ANTENNA SELVAGGIA”. “Non si tratta di mettere in discussione la presenza delle antenne”, dice Giuseppe Barione, coordinatore del comitato. “E’ vero che una legge dello stato permette l’allocazione di antenne di telefonia mobile, ma questo non significa che si debba procedere senza una pianificazione che regolamenti tempi, luoghi e misure di precauzione della salute”.
Il comitato ha dunque deciso di avvalersi del decreto legislativo n. 195/2005 che dà attuazione alla direttiva comunitaria 2004/4/CE in materia di accesso dei cittadini all’informazione ambientale, al fine di assicurare una più diffusa partecipazione al controllo della qualità ambientale. E così, dopo aver depositato le firme di protesta, ogni cittadino firmatario chiederà l’accesso agli atti dei procedimenti amministrativi interessati, per conoscere quali sono stati gli atti compiuti, specie quelli tesi a prevenire eventuali e futuri danni ambientali, da questa amministrazione.
Il comitato ha, infine, chiesto il sostegno della politica, che deve essere chiamata al suo nobile scopo di rispondere ai bisogni concreti dei cittadini. Ed è arrivato subito il pieno appoggio all’iniziativa, con l’impegno a portare la questione sull’agenda del consiglio comunale, da parte di A.N., U.D.C. e Forza Italia. Pieno sostegno è stato dato anche da Cittàcivile.
* Comitato contro antenna selvaggia
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