Sicurezza stradale: il progetto del II Circolo Didattico vincitore regionale

Nicolò Marino Ceci

Si chiama “A piedi coloriamo le strade” ed è stato presentato alla cittadinanza lo scorso 2 marzo

0 commenta

“Questo progetto ci dà l’opportunità di cambiare l’approccio alla città. Ci facciamo carico del problema, attribuendo alla scuola un esclusivo ruolo centrale nell’educazione stradale, parte della più ampia educazione alla cittadinanza.” (N. Volpe, Dirigente Scolastico II° Circolo Didattico “S. Giovanni Bosco”). Venerdì 2 Marzo, presso la Biblioteca Comunale si è tenuto il Workshop di Presentazione del progetto pilota sui percorsi sicuri casa – scuola “A piedi coloriamo le strade”. Un’iniziativa importante vinta dal progetto pensato, ideato e realizzato dal II° Circolo Didattico “S. Giovanni Bosco”. Un’iniziativa ancora più importante se si pensa che è su scala regionale e di carattere squisitamente istituzionale: trattasi infatti di un ‘concorso’ indetto dalla Regione Puglia e in particolare dall’Assessorato ai Trasporti.

Un importante momento di crescita di educazione civica e stradale. Breve saluto degli Assessori Ceci e Covolo, rispettivamente con deleghe alla Sicurezza e alla Partecipazione, che hanno sottolineato la costituzione di un percorso comune ad entrambi i loro assessorati di progettazione di razionalizzazione del traffico e della viabilità urbana. Successivamente ha parlato Nicolò Volpe, in rappresentanza della ‘sua’ scuola che ha meritatamente vinto il suddetto concorso, illustrandone motivazioni, obiettivi e peculiarità. “Ci ha colpito che l’Assessorato Regionale ai Trasporti abbia voluto investire nell’educazione alla sicurezza stradale. La qualità di questo progetto deriva dal coordinamento tra dirigente scolastico e corpo docenti, coinvolgendo anche i genitori. Ci siamo mossi positivamente per un progetto di qualità e il nostro obiettivo è quello di lavorare in rete con tutte le altre scuole del territorio. Ora stiamo passando alla fase operativa di questo progetto; faremo anche un tavolo di lavoro con professori e docenti e sono molto fiducioso che ci sarà la tutta la collaborazione da parte dei genitori. E’ tutto un work in progress e la scuola intera deve condividere questo progetto etico. La quintessenza dell’educazione è energia positiva e propositiva”( N. Volpe).

Segue l’intervento di Stefania Liverini – Comitato Tecnico Sicurezza Stradale della Regione Puglia, che illustra il bando di concorso, i suoi obiettivi e finalità:”con questo progetto si diminuirà il traffico attorno alle scuole per favorire maggiore sicurezza per i bambini. Ci sono arrivate 79 proposte, delle quali ne sono state finanziate 72 (rispetto alle 18 previste nel bando) e per le quali sono stati stanziati 516 mila euro. C’è una predominanza della Provincia di Bari e dei piccoli paesi (circa una ventina) nei progetti presentati. Le scuole Elementari sono quelle che si sono dimostrate più attive rispetto alle Scuole Medie e Superiori. I punti di forza del progetto della scuola di Terlizzi, vincitrice del concorso, sono l’opera di sensibilizzazione della gente e di studio dei percorsi urbani più sicuri, l’incontro con esperti e amministratori, coinvolgimento delle altre istituzioni: è un progetto che ha risposto in modo esaustivo a tutti i requisiti del bando di concorso.”

Poi è stato il turno del Sindaco Vincenzo di Tria che ha dichiarato: ”questo progetto dimostra la sensibilità della Regione alla cittadinanza pugliese. Occorre un nuovo rapporto con la mobilità della nostra cittadina, spesso ingolfata nel traffico automobilistico. A tal proposito stiamo progettando una pista ciclabile che congiunga Terlizzi all’antico borgo di Sovereto e un’altra su Corso Dante e Garibaldi e la nostra ambizione è unire queste due piste ciclabili. E’ necessario un approccio diverso alla città per far crescere i bambini e la cittadinanza intera.”

Le conclusioni sono state infine dell’Assessore Regionale ai Trasporti Mario Loizzo che ha affermato: ”stiamo investendo 10 milioni di euro nella viabilità e nella sicurezza stradale, sono tanti soldi ma credo che siano risorse necessarie. Siamo partiti da due constatazioni: una, secondo cui ogni giorno ci sono incredibili incidenti mortali e invalidanti sulle strade e l’altra inerente alla salvaguardia e tutela della salute del cittadino (le malattie neoplastiche sono sempre più in crescita). Non si può più solo pensare, ma bisogna agire, partendo dall’educazione dei più piccoli: abbiamo deciso di investire molto nella formazione: il 90% degli incidenti stradali sono infatti dovuti a comportamenti non virtuosi dei conducenti delle auto. Abbiamo il dovere di investire energie e risorse nell’educazione alla sicurezza stradale, investendo ovviamente anche sulle strutture e sulla loro criticità (es. curve mal sagomate, segnali stradali nascosti o danneggiati). Dobbiamo anche investire sull’uso della bicicletta che è una modalità alternativa per spostarsi che fa bene alla salute e non inquina l’ambiente. Piccole attenzioni per un futuro migliore. Sono molto contento di questo progetto e di questa iniziativa.”

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!