Volley, dopo la partita con l’Avellino parla Antonio Libraro

Cristina D'Elia

«A Terlizzi sto da dio, sto benissimo e mi sento come se stessi a casa anche perché l’ho già detto in altre circostanze, davanti a questo pubblico spettacolare non puoi che trovarti bene».

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Dopo la partita di domenica contro l’Avellino persa al tie break, abbiamo intervistato il palleggiatore 26enne della Fantini Scianatico, il napoletano Antonio Libraro, che l’anno scorso ha militato proprio nelle file dell’Avellino:
 
Era una partita difficile, come l’hai giocata?
«Come tutte le partite difficili, con la tensione che serve, comunque per me era maggiorata visto che l’anno scorso sono stato ad Avellino, quindi da ex diciamo che la tensione si fa sentire un po’ di più, però l’importante è che dura quei primi minuti iniziali, poi dopo ti sciogli e pensi alla partita come se ci fosse qualsiasi altra squadra».

Come ti trovi a Terlizzi?
«Questa è la quindicesima volta che mi fanno questa domanda e io per quindici volte ti rispondo che sto da dio, sto benissimo e mi sento come se stessi a casa anche perché l’ho già detto in altre circostanze, davanti a questo pubblico spettacolare non puoi che trovarti bene. La gente poi è molto simile a noi napoletani, gente di cuore, quindi sto benissimo»

Com’è il rapporto con i tuoi compagni?
«Splendido secondo me quest’anno c’è un gruppo fantastico, poche volte mi sono trovato così bene con tutti. E’ chiaro che poi in un anno i problemi succedono ma l’importante è che non c’è nessuna testa calda, siamo tutti ragazzi tranquilli e quindi mi trovo benissimo anche con gli altri. Io poi sono un tipo che, caratterialmente, lega con tutti quindi non ho problemi»

La squadra ha avuto un brutto periodo, l’avete superato?
«Si, nettamente si. Purtroppo in un anno ci sta, non è la prima volta che affrontiamo campionati così lunghi e difficili, capita l’infortunio, l’influenza, capita che ti viene a mancare qualche giocatore importante. Tutte le squadre soffrono di questi periodi, l’importante è girare pagina e andare avanti»

Dove arriverà la Fantini Scianatico?
«Speriamo alla salvezza che è l’obiettivo che ci siamo prefissati tutti quanti fin dall’inizio. Stiamo lavorando per questo e abbiamo già 34 punti. L’obiettivo è sicuramente questo, poi se ci sarà qualcosa di più ben venga, noi siamo pronti»

Cos’è per te la pallavolo?
«La pallavolo è prima di tutto una passione che coltivo da quando avevo sette, otto anni, poi visto che mi danno anche qualche soldino è diventato anche un lavoro, però se non c’è passione non c’è lavoro, quindi la prima cosa è quella»

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