Ripartire dal dialogo con tutti… fino allo sfinimento!

Maria Mangiatordi*

Un incontro per confrontarsi sui temi dell’immigrazione fino a giungere all’attribuzione del significato di espressioni come “bene comune” e “cittadinanza”.

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Il 18 Marzo si è svolto presso la parrocchia Immacolata di Terlizzi il secondo appuntamento sulla cittadinanza che ci porterà alla Giornata Mondiale della Gioventù Diocesana che avrà luogo a Terlizzi il 31 marzo.

La serata ha avuto inizio con le note della Municipale Balcanica che ha eseguito due pezzi del suo repertorio uno dei quali ha rappresentato il filo conduttore dell’incontro: “Dio è zingaro”. La piacevole introduzione musicale e la simpatia della Municipale hanno favorito un clima disteso e sereno e hanno permesso che l’incontro diventasse occasione di dialogo. Il dialogo, infatti, è stata la nota che ha caratterizzato l’intera serata.

Giuseppe Amoruso ha proiettato un corto intitolato “Dio è Zingaro”  sul tema della integrazione realizzato grazie alla Accademia del Cinema Ragazzi (una piccola scuola di cinema finanziata dalla I Circoscrizione e voluta dalla Cooperativa Sociale GET). Giuseppe Amoruso, giovane di Azione cattolica, è il regista del corto che racconta la Bari multietnica. L’opera si ispira al viaggio di tutti coloro che, per istinto o per bisogno, prendono le loro cose e partono. I primi passi si muovono e si sceglie la strada, con la speranza di poter essere accolti e fare festa…senza vergogna e senza timore, tanto lo si fa come ogni giorno per le vie del mondo…anche dio è zingaro. L’autore ha voluto dare spazio al volto sereno e positivo dell’integrazione, fenomeno ormai tipico della nostra terra. Il corto vede protagonisti alcuni immigrati stabilmente inseriti nella comunità cittadina di Bari. Dopo i battiti di mano che hanno accompagnato la melodia “Dio è zingaro” usata da Giuseppe nel suo corto, nella sala gremita di giovani e adulti si è elevato l’applauso per Giuseppe e per la Municipale.

La serata è proseguita con un fruttuoso dibattito animato non solo da Giuseppe Amoruso e da tre componenti della Municipale, e cioè Michele De Lucia, Michele Rubini e Raffaele Tedeschi, ma anche da tutti i presenti.

È stato veramente bello condividere un’ora di dialogo fra persone che, ciascuna con la propria identità e le proprie idee, si sono confrontate sull’integrazione, sul senso dei CPT, sulla disciplina legislativa vigente in materia di immigrazione, sul ruolo di ciascuno di noi e delle istituzioni, fino a giungere alla problematica cardine del senso della politica nella nostra società e del significato di due espressioni cardine “bene comune” e “cittadinanza”.

Al di là della tristezza emersa dalla considerazione che, purtroppo, tante volte la politica non da risposte e non riesce a tutelare il bene comune, è emersa la speranza che è possibile e si deve recuperare oggi il valore positivo e la bellezza della politica intesa in senso etimologico. Le istituzioni devono operare con maggiore responsabilità. I cittadini devono vigilare in maniera attenta e responsabile sull’operato delle istituzioni, segnalando i bisogni e le difficoltà che vivono quotidianamente e suggerendo soluzioni. Le istituzioni devono fare di più, ma non vanno lasciate sole. E’ importante che ciascuno recuperi il senso di essere cittadino, con coraggio e speranza, in maniera costruttiva, ogni giorno.

Qualcuno ha detto che non sono gli uomini importanti a mantenere gli equilibri della storia, ma le persone comuni. Coraggio, allora, uomini comuni come direbbe qualcuno “in piedi!”.

L’augurio è quello di cominciare dalle cose piccole che segnano la differenza e rendono possibile ciò che a volte sembra impossibile. Si potrebbe cominciare ripartendo dal dialogo, con tutti… fino allo sfinimento.

*Coordinatrice cittadina Azione Cattolica Terlizzi

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