L’assessore Pierro rettifica sui lavori di Città Civile
Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto da un rappresentante dell’Associazione Città Civile, un comunicato stampa che abbiamo pubblicato credendo che il suo contenuto fosse, com’era successo in altre occasioni, fedele a quanto avvenuto. Così non deve essere stato se riceviamo e, naturalmente pubblichiamo, alcune precisazioni inviateci dall’assessore al territorio, l’ing. Gaetano Domenico Pierro. Il nostro è un giornale che ha sempre dimostrato la sua libertà di informazione, aperto a tutti e nello stesso tempo pronto a dare spazio a chi, sentendosi tirato in ballo, chiede una rettifica, rimanendo sempre nei toni e nei modi della libera discussione, così come fatto dall’ing. Pierro.
«La ricostruzione dei fatti – esordisce l’assessore Pierro – come riportata nell’articolo Libertà e partecipazione nell’incontro di Città Civile, pubblicato a firma della Redazione in data 20 marzo 2007 è fantasiosa, errata e per giunta nociva non solo per l’informazione ma anche per la credibilità di questa testata. Il redattore, infatti, non poteva riportare quanto scritto semplicemente perché ciò non è mai accaduto. Nell’articolo si riporta testualmente: “il pubblico in sala, dunque, ha disapprovato le intemperanze, dissonanti rispetto ai doveri di etichetta istituzionale, da parte di un assessore comunale”. Giacchè l’unico assessore presente era il sottoscritto vi invito a rettificare quanto riportato perchè assolutamente non rispondente al vero. Non vi è stata alcuna contestazione al sottoscritto tantomeno alcuna intemperanza del sottoscritto. Ancora si attribuiscono al prof. Piepoli, che ha concluso i lavori, le seguenti dichiarazioni: “Quando la politica è ridotta a guerra tra gruppi di potere, quando il rispetto dei ruoli istituzionali viene meno e non si riesce più a distinguere tra chi rappresenta l’autorità pubblica e chi svolge ruoli di agitazione e protesta, il bisogno di un impegno civile serio, preparato e radicato nel territorio come quello di Cittàcivile si impone”. Orbene il prof. Piepoli non ha mai detto quanto su riportato, come possono testimoniare i presenti. Deduco quindi che tali dichiarazioni siano state ispirate da altri e solo truffaldinamente attribuite al prof. Piepoli a fini celebrativi “di un impegno civile serio, preparato e radicato nel territorio come quello di CittàCivile” e di biasimo per l’Amministrazione.
Vero è invece che in quanto Assessore ai Lavori Pubblici sono stato formalmente invitato, con lettera datata 9 marzo 2007, a partecipare all’incontro del 16 marzo e apportare il “contributo in ordine alla tematica affrontata”: non mi è stato consentito di parlare nè di apportare il contributo richiesto. E’ questo il modello di partecipazione tanto baccagliato da CittàCivile? Ad ogni buon conto ritengo vostro preciso dovere correggere quanto così erroneamente riportato nell’articolo del 20 marzo, ripristinando la verità dei fatti».
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