Il terlizzese Vincenzo Caldarola protagonista del musical su Padre Pio
Lo spettacolo debutterà in anteprima mondiale il prossimo 5 maggio a San Giovanni Rotondo.
È un terlizzese il protagonista scelto per interpretare Padre Pio nel musical “Actor dei-l’attore di Dio”. Si chiama Vincenzo Caldarola e ha ottenuto la parte tra oltre 500 aspiranti attori-cantanti. Lo spettacolo è prodotto in collaborazione con la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza e il Comune di San Giovanni Rotondo, dove debuttera’ il 5 maggio.
Vincenzo Caldarola, nato a Terlizzi 29 anni fa, porta avanti una storica tradizione di famiglia studiando sin da piccolo canto, pianoforte e percussioni.
In età adolescenziale si innamora del teatro, milita in diverse compagnie locali, poi si perfeziona fino ad approdare all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Nello stesso tempo non smette di coltivare l’altro grande amore della propria vita: lo sport. Diventa quindi docente di educazione fisica e si specializza nell’insegnamento ai portatori di handicap. Mantenendo sempre vivo l’interesse per il canto e la recitazione, collabora con numerosi musicisti, fonda un trio acustico jazz e studia doppiaggio. La sua grande passione per il palcoscenico gli regala ruoli da protagonista in diversi musical, riservandogli l’interpretazione di un personaggio assolutamente unico come quello di Padre Pio in “Actor Dei”.
Il progetto artistico sul Santo Padre Pio, è nato dal desiderio di raccontare, attraverso la musica e il teatro, la storia di un uomo straordinario e la sua missione.
«Padre Pio – a detta degli ideatori del musical Marco Luppa e Attilio Fontana – per noi è “Actor Dei, Attore di Dio”: attore come colui che “agisce”, perché uomo di profonda azione e di poca parola, ma anche attore come colui che rappresenta, che mette in scena: nella sua stessa vita, in questo caso, la vita stessa di Cristo. Un pilastro, fisico e concettuale, della nostra Storia è proprio la Croce. Quello di Padre Pio è un messaggio di amore, tema prezioso in questo presente in cui soprattutto le generazioni più giovani sono smarrite. L’incertezza, la paura, la debolezza, l’incapacità di affrontare il futuro, la Famiglia come istituzione, ogni giorno più fragile: sono solo alcuni dei muri che circondano la vita di tutti. La risposta di Padre Pio, nei confronti di questi “demoni”, spesso troppo grandi per essere combattuti da soli, è avanzare insieme. Padre Pio ha insegnato ai suoi fedeli a pregare insieme in Gruppi, insieme si è potuta realizzare la costruzione dell’ospedale, la Casa Sollievo della Sofferenza».
Allo stesso modo, anche lo staff artistico del musical è nato col desiderio di realizzare insieme un’idea. Esso è costituito da professionisti giovani e di diversa provenienza, laici e con differenti approcci alla fede, scrittori, musicisti e artisti figurativi, ciascuno con un suo percorso ben definito, ma tutti fortemente convinti della infinita ricchezza di una comunità di intenti, tutti d’accordo sull’obbiettivo di portare a termine un progetto di qualità e di valore, rivolto proprio ai giovani.
La Storia raccontata dall’opera, si snoda cronologicamente attraverso alcune tappe salienti della vita di Padre Pio, eventi che mettono in rilievo soprattutto la Storia interiore di un uomo, che ha vissuto, sofferto, combattuto, lottato, dubitato, e alla fine ha vinto, grazie alla sua Fede.
Per rappresentare questa storia in modo autentico, è stato fondamentale restare fedeli alle radici da cui proviene il Santo. L’opera è infatti un musical dal sapore tipico delle zone della Campania della Puglia, dal gusto decisamente mediterraneo, e trattandosi di un’opera che affronta i temi della fede, non mancano composizioni sinfoniche e orchestrali di musica classica.
*fonte JpIIjamminfestival.it – actordei.com
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