23 Aprile tra religione e tradizione. Ma non solo

Nicolò Marino Ceci

Le foto di una giornata molto sentita dai terlizzesi.

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Ogni anno i terlizzesi festeggiano tutti insieme il 23 Aprile, Festa della Madonna di Sovereto: una festa molto importante attorno alla quale si condensano le aspettative e le gioie di tutti i cittadini devoti. Un importante momento di sacra celebrazione delle proprie radici tramandate umilmente nel tempo, di generazione in generazione, tra religione e tradizione.

La festa di Maria SS. di Sovereto, non casualmente definita “Madre di tutti i terlizzesi”, non è però solo festa religiosa ma anche irripetibile momento di genuina aggregazione: stesi piacevolmente sull’erba, sotto il sole caldo a chiacchierare o magari attorno ad un fuoco o ancora in mezzo ad un flusso indistinto e incontenibile di gente che ogni anno si reca in pellegrinaggio a Sovereto.

Guardare i variopinti fuochi pirotecnici al calar delle tenebre, con bagliori colorati di schegge e frammenti luminosi che abbagliano per pochi attimi la Sovereto templare e che vengono inesorabilmente incorniciati, come in un quadro impressionista pieno di colori che abbozzano figure sullo sfondo di un paesaggio incontaminato, dall’oscurità di un cielo senza nuvole; passeggiare tra le case di Sovereto; camminare fino a mezzanotte; ammirare l’autentica bellezza di questa festa con amici o con parenti.

Anche questo è il 23 Aprile a Terlizzi.

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