“La meglio Gioventù?” è cominciata con “Elephant”

La Redazione

Prossimo film in programma della rassegna organizzata dai giovani della Margherita è “Trainspotting” di Danny Boyle.

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Nella serata di giovedì 3 Maggio, presso il partito della Margherita è stato proiettato il film “Elephant”, nella prima delle quattro serate del cineforum “la meglio gioventù?”, organizzato dal gruppo giovanile della Margherita di Terlizzi.

Un film di Gus Van Sant, Palma d’oro e premio per la “miglior regia” a Cannes 2003, che narra una originale cronistoria del massacro della Columbine High School.

Una trama snella ed essenziale che si basa su continui flash back che hanno la funzione di integrare la narrazione della stessa storia ma secondo i diversi punti di vista dei vari giovani protagonisti.

Film molto particolare e curato in ogni minimo dettaglio con scrupolosità quasi maniacale: i colori dei soggetti, gli sguardi, i primi piani, i dialoghi forzatamente semplici e banali, il cielo sempre nuvoloso e in un secondo momento tempestoso. Una narrazione che prosegue lenta ed inesorabile con una tecnica da cinepresa molto singolare che dà l’immagine della serena quiete di una normale giornata scolastica in America. Ma presto l’occhio attento di chi guarda si accorge che tale calma è solo apparente; la quiete che traspira dalle inquadrature è solo di facciata dato tali riprese celano ben altro: un ragazzo che viene preso di mira dai compagni di classe, una ragazza che subisce la derisione delle amiche più carine di lei, due ragazzi che fumano spinelli in sala mensa, tre ragazze anoressiche, un papà dedito all’alcool; tante situazioni quotidiane che di ‘normale’ hanno ben poco. Van Sant sembra quasi voler ingannare l’occhio di chi guarda la pellicola, mostrando una scuola americana allo sfascio, un sistema con numerose falle, che fa acqua sotto molti punti di vista.

Ecco allora che nel descrivere una normale giornata scolastica il regista affronta senza timore e con sguardo critico numerosi problemi propri dell’età giovane come la difficoltà nell’inserimento in un gruppo, che può essere la classe o il gruppo di amici, il bullismo, la droga, l’omosessualità, la discriminazione del diverso, anche solo perché non bello fisicamente, famiglie che spesso non ci sono alle spalle dei proprio figli, la violenza e poi due ragazzi che entrano a scuola con granate e fucili: un continuo raccontare, seguendo una climax ascendente che porta alla fine al massacro, a crude scene di violenza.

Sembra quasi che la prima ora di film sia l’obbligata premessa al drammatico epilogo finale. Un film che sembra ‘piatto’ ma che in realtà cela ben altro nella sostanza delle situazioni che racconta.

Alcune osservazioni: nel film tutti gli attori sono ragazzi; ci sono solo tre adulti, il Preside della scuola, un docente, il papà di uno dei protagonisti. Tutti con un punto in comune: l’essere educatori; ma si tratta di ‘eroi’ negativi perché i primi due vengono uccisi, il terzo è dedito all’alcool.

Toni cromatici: 3 sono i colori che prevalgono nel film, l’azzurro – verde acqua del cielo coperto, il giallo sgargiante che si ritrova nella maglia e nei capelli del protagonista e nei corridoi della scuola, simbolo di freschezza, vitalità ed estroversione che cozza però con il malinconico arancione dei prati di foglie secche attorno alla scuola.

“Noi giovani della Margherita abbiamo scelto “Elephant” come primo film del cineforum “la meglio gioventù?” -hanno dichiarato gli organizzatori della rassegna- per aprire un dibattito e una riflessione su molti problemi e temi tabù che noi giovani possiamo facilmente sentire come nostri e di cui però poco si parla. Un’ottima occasione per discuterne con parenti e amici”.

Giovedì 10 Maggio sarà proiettato “Trainspotting”, film di Danny Boyle (1996) sempre alle ore 20 presso la sede della Margherita.

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