Vertenza Ciccolella e riforma lavoro agricolo: La Uil in assemblea
Assemblea della Uila – Uil con i propri iscritti per discutere della vertenza Ciccolella e delle nuove normative introdotte nell’ambito del lavoro agricolo.
Presso l’azienda “Agricoltura Progresso – s.c.r.l.” si è tenuta un’assemblea organizzata dal Sindacato Uil – Unione Italiana del Lavoro per discutere e confrontarsi con i propri iscritti.
Oggetto di quest’incontro sono stati sia gli ultimi sviluppi della questione Ciccolella, sia le più recenti normative introdotte per regolare il complesso e articolato mondo del lavoro agricolo; tanto particolare e singolare da aver bisogno di un’autonoma regolamentazione rispetto al mondo del lavoro più in generale – basti pensare che la L. n°30/2003, introdotta con D. Lgs. N°276/2003, altrimenti detta “Legge Biagi”, che rende il mercato del lavoro più ‘elastico’, non si applica al lavoro agricolo.
Dunque a questa tavola rotonda hanno partecipato Nino Antonelli, Segretario Uila – Uil di Terlizzi, Giuseppe Palmisano, Segretario Provinciale Uila – Uil, Franco Rosito, Segretario Uila – Uil di Molfetta e Pasquale Papiccio, componente della Segreteria Nazionale Uila – Uil. Pareri concordi emersi nell’assemblea riguardo all’azione del Sindacato Uil, che deve coordinarsi con gli altri due Sindacati Cgil e Cisl.
I lavori cominciano con le parole di Antonelli che afferma: ”dobbiamo dare risposte al nuovo modo di essere lavoratore agricolo, rispetto al ‘vecchio’ bracciante. Il problema Ciccolella è un problema di tutto il mondo agricolo terlizzese che dobbiamo affrontare insieme. La Uil ha fatto tante conquiste e fa parte della Confederazione Sindacale Cgil – Cisl – Uil, tre sigle imprescindibili che rendono ancora più forte la lotta sindacale”. Rosito poi ricorda che “oggi siamo qui non solo per parlare di Ciccolella ma per fare un discorso generale sul mondo agricolo”. Abbiamo rivolto allora qualche domanda a Nino Antonelli per comprendere bene gli ultimi sviluppi con l’industria Ciccolella e l’orientamento delle nuove normative in materia di lavoro agricolo.
Di cosa discutete oggi con questi lavoratori?
Dobbiamo discutere del T.F.R. e della nuova riforma previdenziale in agricoltura: con la nuova riforma del mondo agricolo cambia radicalmente il ruolo del lavoratore. Parleremo però anche della vertenza Cicolella, come Uila – Uil.
Perché una nuova riforma del lavoro agricolo?
I tempi sono cambiati: dobbiamo affrontare nuove problematiche in modo nuovo. Occorre cambiare vecchie norme che ormai sono anacronistiche e che bloccano, frenano lo sviluppo, il progresso e l’evoluzione del nuovo in agricoltura. Occorre necessariamente una riforma radicale nel settore.
Quali sono gli ultimi sviluppi con l’azienda Ciccolella?
Abbiamo già sottoscritto un accordo con l’azienda che ha messo in regola il sottosalario degli operai: non sapevamo come regolare il loro salario. Allora abbiamo pensato ad un premio da dare a questi lavoratori, con il quale la paga pro capite giornaliera è salita dai precedenti 22 euro agli attuali 30 euro.
Che differenza c’è tra l’azione portata avanti dalla Cgil e l’azione portata avanti dalla Uil nella vertenza Ciccolella?
La Cgil vuole la stabilizzazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro degli operai; noi invece vogliamo innanzitutto mettere in regola i loro salari. Poi penseremo alla stabilizzazione del rapporto. Ma prima dobbiamo far conoscere ai lavoratori le nuove regole introdotte nel settore, per poi scegliere un rapporto a tempo indeterminato o meno.
Quindi?
Noi vogliamo che siano i lavoratori i veri protagonisti, che siano loro a scegliere cosa è meglio per loro, dopo però aver prima conosciuto le novità in materia. Stiamo usando questa gradualità d’azione perché vogliamo giungere al riconoscimento delle qualifiche professionali dei lavoratori. Il premio agli operai è solo il punto di partenza.
C’è rivalità con la Cgil?
Abbiamo la maggioranza degli iscritti che lavorano presso Ciccolella e non ci sentiamo in concorrenza. Dobbiamo anzi instaurare un lavoro di squadra: solo così la nostra lotta sarà più efficace.
Quindi la ‘questione Ciccolella’ continua?
Certo: abbiamo stabilito un tavolo di concertazione permanente con l’azienda e con la Cgil. Continua la rivendicazione e il dialogo con l’azienda. Gli attori del confronto sindacale sono ben voluti. Credo che stiamo facendo il nostro dovere per le esigenze dei lavoratori.
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