Per la Regina della Pace, felice connubio fra Terlizzi e Molfetta
Un gruppo scultoreo progettato ed eseguito dall’artista terlizzese Pietro de Scisciolo.
Sarà un’opera monumentale, quella che verrà inaugurata e presentata venerdì 8 giugno a Molfetta e benedetta il giorno successivo (ore 19) dal vescovo mons. Luigi Martella.
Alta cinque metri e larga non meno della metà, verrà stabilmente e visibilmente esposta sul sagrato della chiesa parrocchiale Madonna della Pace. E proprio alla Regina della Pace verrà intitolato il gruppo scultoreo progettato ed eseguito dall’artista Pietro De Scisciolo, terlizzese di origine e barese di adozione, con studio-laboratorio a Molfetta in via S. Margherita e piazza Catecombe.
Si tratta di un’originale crocifissione che, secondo il critico d’arte Luigi Dello Russo, coniuga innovativamente lo schema di Masaccio e di Leonardo. La croce (un albero di ulivo) è alle spalle della Madonna (per sembianze una donna dei nostri giorni) che offre a braccia aperte il Bambino all’umanità. Il significato teologico è chiaro: Maria è un forte punto di contatto fra la vita terrena e ultraterrena. La sua capacità di dono inonda il mondo di pace.
Le manifestazioni inaugurali prenderanno il via giovedì 7 giugno, alle ore 19, con la santa messa presieduta da mons. Luca Murolo, primo e storico parroco della comunità. Alla presentazione del gruppo scultoreo programmato nel giorno successivo presenzierà l’autore, il direttore dell’ufficio diocesano di arte sacra, don Michele Amorosini, e il prof. Mauro Antonio Mezzina.
Molfetta si arricchisce, così, di un’opera pregevole quanto ardita per iconografia e dimensioni, frutto dell’impegno di uno scultore emergente che ha appena progettato il monumento pubblico ai terlizzesi don Pietro Pappagallo e prof. Gioacchino Gesmundo, martiri alle Ardeatine, e realizzato il busto di Mazzini collocato nella piazza centrale di Bisceglie, per non citare le recenti proiezioni estere.
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