De Leo: «Cari Ds e Margherita, il Partito Democratico non può aspettare»
Mentre un po’ in tutta Italia si registrano iniziative che vedono DS e Margherita protese nel processo costituente del Partito Democratico, a Terlizzi, fatta eccezione del gruppo consiliare, quando mancano quattro mesi e mezzo al 14 ottobre, data decisa a livello nazionale per la costituente, non si è neppure costituita una parvenza di coordinamento per la gestione di questa delicata fase di sintesi politica e programmatica tra i due soggetti aderenti al progetto nazionale.
Questo ritardo sulla tabella di marcia appare ingiustificato e incomprensibile ai tanti militanti e simpatizzanti dei due partiti, che nel mese di aprile hanno celebrato i rispettivi congressi con il preciso impegno di dare vita ad una linea politica univoca e strutturata progettualmente e organizzativamente.
Pur riconoscendo le oggettive difficoltà riscontrate anche solamente nello stare insieme, ciascuno con la propria cultura e con le proprie esperienze, non si può disconoscere l’evoluzione che l’Ulivo in Consiglio comunale ha vissuto sino ad oggi. Il risultato è ancora modesto ma sta contribuendo a costituire le solide fondamenta su cui far crescere il nostro progetto riformista in linea con quanto sta accadendo a livello nazionale.
Sarà una fase delicata. Sarà un momento in cui si renderà necessario estrinsecare la politica più alta, lontana dai personalismi e concentrata verso un progetto ampio e di respiro non solo locale limitato alla prossima scadenza elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale.
È necessario, in preparazione dell’appuntamento del prossimo autunno, quando saranno celebrate le primarie, fissare un punto di equilibrio tra le legittime esigenze dei DS e della Margherita e quelle della società civile che sarà chiamata ad essere parte integrante del processo costituente. Gli uni hanno bisogno dell’altra in un rapporto di reciprocità e di equilibrio. Ma nessuno deve pensare di poter fare a meno dell’altro. La sfida è interessante, è affascinante e i gruppi federati dell’Ulivo al Consiglio comunale, pur sentendo la grande responsabilità che vivono, l’hanno accettata con grande determinazione nella certezza che è giunto il momento per avviare una nuova fase politica nel nostro Paese e nella nostra città e noi vogliamo essere i protagonisti pensanti di questo cambiamento.
Al fine di offrire un contributo di idee e di proposte, ma soprattutto per accelerare i tempi della costituzione del Partito Democratico nella nostra città, mi permetto offrire alla comune riflessione una bozza di documento politico da fare oggetto di democratica discussione a tutti i livelli decisionali previsti dai rispettivi statuti.
*Presidente Centro Studi Politici “A. Moro”
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