“Vite esemplari” insiste sul caso Priebke e ricorda che…

La Redazione

La revoca degli arresti domiciliari all’aguzzino delle Fosse Ardeatine, per il Comitato “cozza contro ogni forma di giudizio storico”.

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Il Comitato “Vite esemplari”, costituitosi per l’erigendo monumento ai due martiri ardeatini terlizzesi Don Pietro Pappagallo e professor Gioacchino Gesmundo, ricorda che, per ammissione del giornalista ebreo Igor Mann, Erich Priebke fu il torturatore di Gioacchino Gesmundo a via Tasso e che è stato fra i massacratori delle Fosse Ardeatine, condannato all’ergastolo e mai capace di esprimere pentimento.

Per questo rigetta il provvedimento con cui il giudice di sorveglianza del tribunale militare di Roma gli ha concesso la revoca degli arresti domiciliari per recarsi al lavoro all’età di 93 anni.

Nell’associarsi al dolore dei nipoti delle vittime e all’indignazione di tanti cittadini democratici, il Comitato “Vite esemplari” ritiene che, oltre l’immediata sospensione della misura erogata, determinata dal fatto che il beneficiario non ha indicato all’autorità giudiziaria il percorso dei propri spostamenti, la libertà di Priebke cozzi contro ogni forma di giudizio storico e il provvedimento che l’ammette sia da cancellare quanto prima.

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