Confermato in casa Fantini Scianatico, Francesco Del Vecchio si racconta
Terlizzese doc, classe 1987. Per lui la stagione 2007/2008 potrebbe essere quella della consacrazione.
La società sportiva Volley 2000 ha inserito un altro pilastro nella squadra che affronterà il prossimo campionato di B1. Arriva infatti la conferma per il giovanissimo e promettente schiacciatore Francesco Del Vecchio, terlizzese DOC classe 1987.
Francesco ha sempre vestito la maglia rossoblu, prima nelle giovanili della Volley 2000, poi in prima squadra, dando sempre prova del proprio talento e del proprio attaccamento alla maglia che lo hanno reso uno dei beniamini del pubblico di casa.
Conosciamolo meglio…
Da quanto tempo giochi a pallavolo?
Gioco in prima squadra da quando avevo più o meno 15 anni. Questo sport mi è piaciuto subito.
Raccontaci la tua carriera pallavolistica…
Ho sempre giocato a Terlizzi e mi sono sempre trovato bene, poi abbiamo un pubblico meraviglioso… non si può trovare di meglio. La mia squadra è passata dalla serie C alla B1 in quattro anni e la società ha creduto in me, per questo sono riuscito ad arrivare a questo livello.
Come sei sul campo?
Io cerco di mettere più grinta e determinazione possibili per vincere la partita, poi se l’avversario è più forte mi inchino a lui però cerco sempre di dare il massimo e il meglio.
E nella vita come sei?
Così come sono sul campo. La vita e la pallavolo si rispecchiano perché se non sei grintoso e forte non riesci a fare niente.
Il tuo film preferito…
Non ho un film preferito, guardo di tutto.
La tua canzone preferita…
Mi piacciono molto le canzoni di Vasco, per esempio “Un senso”.
Definisciti con un aggettivo…
Sono calmo però non mi devono stuzzicare troppo.
Fai un rito scaramantico prima di entrare in campo?
No, non credo a queste cose.
Il tuo idolo sportivo?
Mio cugino (ndr. Francesco Valente, centrale neo acquisto della Fantini Scianatico).
Stato civile
Celibe (sono fidanzato).
Sei all’ennesimo anno nella squadra della tua città, sei la bandiera del tifo rossoblu, cosa ne pensi del volley a Terlizzi?
La pallavolo sta crescendo a Terlizzi. Ci sono molte persone che la seguono e che credono nel progetto della società. Io sono molto fiducioso in questo campionato.
La partita più brutta e quella più bella nella tua storia pallavolistica…
La partita più brutta è stata Terlizzi – Lamezia la scorsa stagione e poi anche l’andata del derby contro Molfetta. Invece le partite più belle sono due: Terlizzi – Squinzano e Terlizzi – Catania e poi naturalmente il derby di ritorno contro Molfetta.
A cosa pensi quando stai perdendo?
Penso che devo dare il massimo per riuscire a recuperare e a vincere la partita.
L’esperienza più bella e quella più brutta della tua carriera…
In questi anni non ho avuto brutti ricordi mentre ogni stagione ci sono delle belle esperienze in più.
Cos’è la pallavolo per te?
È una passione che è nata quando ero piccolo e che sta crescendo sempre di più.
Il tuo compagno di squadra ideale?
Alessandro Lorenzoni. Lui mi ha lasciato molto e penso che continuerà a lasciarmi ancora tanto.
Cosa ti farebbe perdere la pazienza?
La mancanza di rispetto.
Un voto, da 1 a 10, all’ambiente del volley terlizzese…
Direi 100.
Una promessa che ti senti di fare alla GT, a tutto il pubblico terlizzese e alla dirigenza e ai tuoi compagni?
Non anticipo niente, ci sentiremo alla fine del campionato…
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