Festa provinciale dell’Unità e dell’Ulivo 2007: Nidi d’Arac stasera in concerto
L’esibizione alle ore 21 presso il Parco Comunale
La serata del 19 luglio ha dato spazio ai nostrani Never the Same (un eccellente indie rock dalle influenze che spaziano dai Nada Surf ai We Are Scientists passando per i Bloc Party e gli Editors, alcuni dei maggiori esponenti del genere) e agli Jolaurlo, gruppo pulprock direttamente da Bologna.
All’insegna della musica etnica invece quella di stasera con il concerto dei Quattro Quarti Quartet ad aprire lo spettacolo dei Nidi d’Arac. Il progetto Nidi d’Arac nasce a Roma nel 1998. Leader della band è il giovane musicista leccese Alessandro Coppola, il cui genio creativo e l’amore per la propria terra hanno dato frutto ad un’appassionata e consapevole ricerca di contenuti inscritti nella tradizione musicale, poetica, folklorica del patrimonio della cultura popolare mediterranea, assimilati e rielaborati.
Lo spettacolo dei Nidi d’Arac è un live in cui la tradizione della trance folklorica incontra il concetto di trance legato alle nuove tendenze della club-culture. Come fossero rave di musica etnica, i concerti dei Nidi d’Arac diffondono lunghe onde emotive all’interno di costruzioni sonore molteplici, che partono da antichi spartiti di pizzica, per deformarli con ritmi trance, sintetizzatori alieni e componenti elettronici in cortocircuito. Scintille della memoria storica e polverose visioni del nuovo millennio per un concerto in grado di sciogliere i battiti.
Il loro viaggio si perde tra passato e futuro, tra tradizione ed elettronica. Dal profondo Sud una musica per tutti dove antichi riti tribali e atmosfere rave convivono senza alcun pregiudizio.
Alla base di questa meticolosa ricerca «c’è il bisogno di raccontare al mondo di una tradizione musicale, quella del Sud Italia, che è viva e che , attraverso aggiornate formule estetiche vuole comunicare i suoi valori di modernità e universalità». (A.Coppola)
Con voce e tamburello (Alessandro Coppola), voce & performances (Vera Di Lecce), flauto (Caterina Quaranta), violino (Rodrigo D’Erasmo), batteria (Maurizio Catania), basso (Edoardo Targa) l’ensemble della tradizione e innovazione risveglia nello spettatore quella tribalità inconscia che trova sfogo in danze frenetiche e liberatorie, veri e propri rituali collettivi del terzo millennio.
L’ultimo lavoro di contaminazione elettronica dei Nidi d’Arac si chiama “St.Rocco’s Rave” anche questo per l’etichetta V2 Records, che prende nome dall’ormai nota festa patronale di San Rocco del 15 Agosto a Torrepaduli, in cui più di 50.000 persone da generazioni aspettano l’alba per la più antica fiera del bestiame del Mezzogiorno ballando per strada. Si balla la pizzica tradizionale mentre i più arditi danzatori si sfidano a ritmo di tamburello nella pizzica-scherma, l’affascinante danza dei coltelli frutto dell’incontro delle due culture differenti: quella salentina e quella zingara.
Un’uscita destinata ad occupare un posto del tutto particolare e di riferimento all’interno della discografia dei Nidi d’Arac: perché il progetto di rilettura avanguardista ed autorale delle più antiche suggestioni folkloriche vola ,con leggerezza di approccio e calma emotività, sulla ricerca e sulla riscoperta della tradizione del nostro sud. St. Rocco’s Rave spande, così, una luce di smaltato ottimismo e di inusuale serenità su una sostanza espressiva che mai è stata così pregnante : il ritmo ed il dub scandagliando in profondità melodie di grande efficacia e di forte richiamo.
L’appuntamento è sempre alle ore 21 presso la zona musica della festa provinciale dell’Unità e dell’Ulivo in fase di svolgimento presso il Parco Comunale, subito dopo la fine del dibattito di analisi delle tematiche che legano la nuova realtà del Partito Democratico al futuro della società.
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