Il nuovo Codice della Strada in un opuscolo di Gaetano Barione
Illustrate le integrazioni al codice della Strada che prevedono, tra l’altro, un inasprimento di pene e sanzioni per velocità, guida in stati di ebbrezza o sotto effetti di stupefacenti, uso del telef
Torna in distribuzione, con le importanti integrazioni al Codice della Strada introdotte con il DL 117 del 3 agosto 2007 (cosiddetto Decreto Bianchi), il vademecum per il cittadino e l’automobilista informato “Non perdiamo i punti”, a cura di Gaetano Barione.
Più che i punti, quelli della patente, si rischia in molti casi il ritiro della patente e anche il carcere. Le modifiche apportate al Codice della Strada riguardano infatti il notevole inasprimento delle sanzioni relative alle violazioni della sicurezza stradale: numerose e rilevanti sono infatti le novità introdotte per velocità; guida senza patente, revocata o non rinnovata; guida in stato di ebbrezza; droghe; uso del cellulare; discoteche; nuove patenti; bambini su motocicli.
Ad esempio per la guida in stato di ebbrezza è stata introdotta una differenziazione di sanzioni in base al livello di alcool rilevato nel sangue, prevedendo nei casi più gravi un’ammenda da 500 a 6000 euro, l’arresto sino a sei mesi, la sospensione della patente da tre mesi a due anni. Pene raddoppiate se il guidatore in stato di ebbrezza provoca un incidente.
Per chi usa il telefonino durante la guida (senza vivavoce o auricolare), pratica alquanto diffusa, le sanzioni vanno da 148 a 594 euro, con decurtazione di 5 punti e sino alla sospensione della patente da uno a tre mesi alla seconda violazione nel biennio.
I tragici fatti di cronaca hanno infatti reso urgente l’adozione di linee di intervento preventivo e un forte inasprimento delle sanzioni e rendono quindi anche necessario una maggiore informazione dei cittadini ai fini della loro sensibilizzazione e per rendere sempre più sicure le nostre strade.
È partendo da questi presupposti che Barione, esperto e formatore in educazione e sicurezza stradale oltre che segretario nazionale e responsabile pugliese dell’ANVU, l’Associazione professionale della Polizia Municipale e Locale d’Italia, ha elaborato un agile pieghevole che con testi essenziali e vignette efficaci, comunica le principali novità introdotte e sottolinea le conseguenze, anche penali, per gli automobilisti.
«È necessario -afferma Barione- insistere sulla informazione e sul coinvolgimento degli automobilisti perché la sicurezza stradale è un fatto soprattutto culturale. Quindi il vademecum, e le integrazioni ad esso apportate a seguito del decreto n. 117, costituisce un ulteriore tentativo per favorire la prevenzione e, quindi, creare quella “cultura della sicurezza” che deve entrare nei comportamenti di ognuno e diventare patrimonio collettivo».
*Si ringrazia Francesco Di Palo
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