Aste on-line con opere d’arte rubate. Coinvolta anche Terlizzi

La Redazione

In unamaxi operazione dei Carabinieri, è stato rinvenuto un dipinto a olio rubato a Crema nel 1990

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Nell’ambito di una maxi operazione dei carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale di Firenze, sono state denunciate dieci persone (una per furto aggravato e nove per ricettazione) e recuperate tredici opere d’arte di rilevante importanza storico-artistica per un valore globale stimato intorno ai 260.000 euro.

L’attività investigativa finalizzata al contrasto della commercializzazione di beni d’arte rubati attraverso internet ha riguardato tutto il territorio nazionale. Le opere recuperate, spiegano i carabinieri, sono varie, dai dipinti ai libri alle sculture, e sono state trovate in abitazioni private o in negozi di antiquariato.

Coinvolta anche Terlizzi, dove è stato rinvenuto un dipinto a olio, rubato nel 1990 a Crema</strong>; tre dipinti a olio, tutti ricavati dallo smembramento di un coperchio di una spinetta avvenuto nel 1998 a Feltre (Biella), sono stati trovati a Bari e a Perugia; a Pistoia è stato rinvenuto un raro libro datato 1551 intitolato «Historie genovesi interiano Busdragò», rubato a Roma, alla biblioteca del Consiglio di Stato; a Modena è stato trovato un prezioso libro datato 1686 e stampato a Venezia, intitolato «Memorie istografiche delli regni della Morea e Negroponte», rubato a Firenze alla biblioteca del seminario Arcivescovile Maggiore.

I recuperi sono il risultato di più operazioni svolte da gennaio a luglio di quest’anno nell’ambito di un monitoraggio costante dell’Arma sui commerci artistici on line. Individuate le opere di dubbia provenienza, i carabinieri hanno contattato i legittimi proprietari per avere certezza che si trattasse degli oggetti a loro rubati. Poi, attraverso la collaborazione degli uffici legali dei siti internet oggetto di accertamento, veniva identificata la persona che aveva messo in vendita l’opera.

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