Scende in campo anche la Confindustria nella vertenza Ciccolella

La Redazione*

Il presidente Alessandro Laterza: «Un clima irrazionale che non giova al territorio».

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«Gli sviluppi della contrapposizione fra lavoratori aderenti alla FLAI-CGIL e azienda Ciccolella sono il segno di come una questione sindacale stia degenerando in un clima di tensione, che non giova né ai lavoratori, né all’impresa, né tanto meno al territorio». Il presidente di Confindustria Bari Alessandro Laterza commenta così le notizie riportate in questi giorni su alcune testate locali sulla Ciccolella Spa, società quotata in Borsa, che rappresenta la più grande azienda florovivaistica del Sud Italia..

Stando a tali notizie, l’amministrazione comunale di Terlizzi e il Partito di Rifondazione Comunista hanno preso pubblicamente posizione in favore dei lavoratori della FLAI-CGIL e contro l’azienda Ciccolella, addebitando a quest’ultima infrazioni in materia contrattuale e di sicurezza. A ciò si sarebbero intrecciate, da parte di altri, minacce personali indirizzate ai fratelli Ciccolella, fondatori della omonima Spa, ed è seguita un’azione legale per diffamazione avviata dalla stessa società contro quanti le hanno attribuito gravi irregolarità.

«Non intendo entrare nel merito della specifica vertenza sindacale, anche perché ampiamente illustrata dallo stesso Vincenzo Ciccolella in una lettera al Presidente della Giunta regionale Nichi Vendola, oltre che agli organi di stampa- continua il presidente di Confindustria Bari – ma ritengo opportuno richiamare l’attenzione sul clima deteriore che si sta sviluppando intorno a questa vicenda».

«Quando, come in questo caso – spiega Laterza – una situazione di tensione con alcuni lavoratori anziché risolversi nel confronto civile delle relazioni industriali, fa schierare anche l’amministrazione comunale e i partiti politici contro un’azienda, viene meno quel clima di serenità e razionalità che ritengo essenziale per perseguire la soluzione di qualsivoglia problema e soprattutto ingenera nella comunità locale un clima di discredito nei confronti di una realtà aziendale di eccellenza, per di più quotata in Borsa, come la Ciccolella Spa, alimentando sfiducia in chi fa impresa in generale, Ciò non incoraggia gli investimenti e non giova alle prospettive di sviluppo del territorio».

«In questo clima ostile- conclude infine Laterza – ritengo comprensibile la decisa volontà della Ciccolella di fare chiarezza sul caso, dimostrando come l’azienda non tema ulteriori accertamenti e controlli sulla propria gestione del personale».

*Si ringrazia l’Ufficio Stampa della Confindustria di Bari.

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