Intervista a Emanuele Magrone
Lo schiacciatore terlizzese torna in casa Fantini Scianatico
Prosegue il viaggio alla scoperta della squadra di pallavolo maschile ed è arrivato il turno di un altro terlizzese doc: Emanuele Magrone. Schiacciatore di solida esperienza, Emanuele porterà senza dubbio un buona dose di carattere e grinta alla squadra.
A quanti anni hai cominciato a giocare a pallavolo?
Il primo torneo di pallavolo l’ho giocato alla scuola elementare con il professor Caldarola quindi avevo 10 anni.
Raccontaci la tua carriera pallavolistica…
Ho fatto tutta la trafila delle giovanili a Terlizzi, under 14, under 16, under 18, poi quando avevo 16 anni ho iniziato a giocare in prima squadra, una serie C buona. Poi sempre a Terlizzi fra serie C e B2 fino a una decina d’anni fa, quindi intorno ai 20 anni, quando ho provato l’esperienza di giocare fuori e sono andato a Modugno. Ho giocato lì per tre anni, sempre in serie C, dove abbiamo sfiorato più volte la promozione ma non siamo mai riusciti a salire. Dopodiché ho provato l’esperienza ad Andria sempre in serie C e adesso sono tornato a Terlizzi.
Come sei in campo?
In campo sono totalmente diverso da come sono fuori nel senso che voglio vincere per cui quando le cose si mettono male divento un’altra persona. Solitamente fuori sono molto socievole, allegro, spensierato mentre in campo voglio vincere per cui la mia serenità non si nota granché.
E chi è invece Emanuele Magrone fuori dal campo?
Penso di essere una persona abbastanza socievole, faccio amicizia con una certa facilità e cerco di mettere a loro agio le persone che mi stanno intorno. Solitamente non creo problemi all’interno di un gruppo qualunque esso sia: sportivo, amici…
Definisciti con un aggettivo…
Sono disponibile.
Cos’è la pallavolo per te?
E’ un divertimento. Solo ed esclusivamente un divertimento. Mi hanno chiesto di fare il “salto di qualità” e mi sono stati proposti anche contratti importanti ma ci ho sempre rinunciato anche per altri problemi quindi è solo un divertimento.
La partita più bella e quella più brutta della tua carriera…
La partita più bella è sicuramente quella della promozione dalla serie C alla B2 contro il Cassano nonostante la sconfitta per tre a due, però a noi serviva solo un punto per salire.
La più brutta è una partita persa contro l’Altamura che costò la panchina al nostro allenatore Dino Fiorella.
Il tuo film preferito?
Dico “Seven” però non vedo molti film.
La tua canzone preferita?
“Gli ostacoli del cuore” di Elisa e Ligabue.
Stato civile…
Celibe.
La cosa più importante della pallavolo?
Il bello della pallavolo è che più giocatori forti non fanno una squadra forte se non si è creato un buon gruppo. Ci sono società che spendono fior di quattrini per mettere insieme giocatori forti e poi alla fine fanno dei grandi flop. Spero non sia il caso nostro.
Perché hai scelto di tornare a Terlizzi?
Sono tornato a Terlizzi perché quando Antonio (ndr. Antonio Scarangella è il presidente della società sportiva Volley 2000) si mette una cosa in testa è difficile dirgli di no e poi volevo tornare per finire di giocare a pallavolo a Terlizzi. E’ un esperienza di alto livello che volevo fare visto che ho sempre giocato in serie C e B2.
Un voto da 1 a 10 all’ambiente del volley terlizzese?
Io do un 7 per il semplice fatto che è un ambiente che si deprime e si esalta con estrema facilità.
Cosa ti senti di promettere al pubblico terlizzese?
Innanzitutto il massimo impegno da parte di tutti i giocatori. Ci sono professionisti seri che non hanno nemmeno bisogno di essere spronati e si allenano seriamente già da soli. Garantiamo il massimo impegno sperando di arrivare a ottenere risultati importanti.
Le tue prime impressioni sulla squadra?
Sono buone. In assoluto il giocatore che mi ha impressionato di più è De Mori. Non lo conoscevo ma vedendolo in campo dimostra vent’anni di meno. E’ fortissimo.
Poi in questa settimana non abbiamo avuto modo di vedere granché però credo che tutti gli acquisti siano stati davvero azzeccati.
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