Cagnetta (La Margherita): «Non dimentichiamo le altre 400 aziende floricole»

Marcantonio Cagnetta

Qualche osservazione in merito alle “grane sindacali” della Ciccolella Holding s.p.a. ricordando la mancata costituzione della S.P.A. per la gestione della filiera del florovivaismo.

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Che l’amministrazione comunale di Terlizzi sia sensibile ai temi della legalità, della dignità del lavoro e della tutela della salute dei lavoratori è fuori di qualsiasi dubbio; che solidarizzi con i dipendenti della Ciccolella Holding s.p.a. è d’uopo, atteso che stanno vivendo un periodo abbastanza convulso ed incerto; che vi sia, però, da parte dell’intera amministrazione comunale, piena consapevolezza della fondatezza e giustezza delle questioni sollevate dai lavoratori a conforto delle loro ragioni mi sembra troppo. Come mi pare un’esagerazione paragonare le relazioni industriali di questa azienda a quelle della “fase più buia della nostra storia”, con riferimento, credo, alla storia della lotta sindacale e sociale del nostro Paese.

Non mi spiego, poi, come mai in altre aree territoriali nazionali (Basilicata, Calabria e altre zone della Puglia stessa, laddove Ciccolella Holding s.p.a. sta procedendo al consolidamento o alla installazione di consistenti impianti di produzione floricola) le stesse istituzioni che rappresentano i lavoratori siano al fianco di questa azienda e non contrapposte ad essa, come ha già riferito, in una sua missiva alla redazione di Terlizzi-live, l’assessore alla solidarietà sociale della Provincia di Bari Antonello Zaza.

In generale ritengo che l’espressione di un punto di vista presupponga la conoscenza approfondita delle vicende in argomento. Credo anche che, pur conoscendo le vicende approfonditamente, sia sempre doveroso, per prudenza, valutarne accuratamente i riflessi. Perciò, pur comprendendo le ragioni che possono aver spinto il sindaco Di Tria ad esprimersi sulla vicenda, quantomeno non ne condivido la forma, a mio avviso troppo diretta.

Negli ultimi tempi la nostra città è stata teatro di “intriganti fatti”, che, forse, sono chiari soltanto agli addetti ai lavori e che determinano uno scivolamento della contrapposizione politica su di un livello personale; fatti che poco probabilmente troveranno sopimento in un futuro prossimo, ma che di certo avranno il loro culmine nelle vicine votazioni comunali! Ecco spiegata tanta vivacità!

Tra le numerose vicende che hanno caratterizzato il percorso di questa amministrazione sino ad oggi, vorrei richiamare alla memoria la mancata costituzione della “famigerata” S.P.A. per la gestione del sistema produttivo e commerciale della filiera del florovivaismo, che, accanto a numerosi successi, annovero tra gli insuccessi della stessa amministrazione.

E se la memoria non mi inganna in quella occasione sul fronte del “no” si collocarono compatti tutti gli attori di questa vicenda, più il solito “gruppo” che non si espone mai e che propizia ora il boicottaggio della costituenda S.P.A., ora la caduta della amministrazione comunale, secondo logiche che obbediscono a interessi tutt’altro che collettivi. 

È compito dell’Amministrazione Pubblica concentrare i propri sforzi sulla ricerca ed attuazione di progetti tendenti allo sviluppo del settore florovivaistico, affinché la Ciccolella Holding s.p.a. sia una delle aziende operanti e non l’unica, sia pure in una posizione di leadership. La scommessa da vincere riguarda l’affermazione delle piccole aziende florovivaistiche, che a me risultano essere circa 400, con una capacità occupazionale che varia da 1 sino a 15 dipendenti, col conseguente scoraggiamento di ogni tentazione monopolistica.

La difesa dei lavoratori, nelle forme e nei modi previsti dalla legge, resta compito delle organizzazioni sindacali. È, invece, compito delle aziende garantire i livelli standard sul piano occupazionale e del lavoro, compito che non può non essere assolto da chi fa impresa senza abdicare all’etica.

*Consigliere Comunale del Gruppo consigliare “La Margherita”.

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