La “Via della Musica” dei Dik Dik fa tappa a Terlizzi
Il 7 ottobre in piazza Cavour un viaggio musicale lungo 40 anni con la storica band milanese
La sera del 7 ottobre, in occasione dei festeggiamenti per la patrona di Terlizzi Maria S.S. del Rosario sarà possibile compiere un viaggio musicale lungo 40 anni grazie a i Pietro ("Pietruccio") Montalbetti, Giancarlo ("Lallo") Sbriziolo, Erminio ("Pepe") Salvaderi il nucleo storico, i tre che sono rimasti della formazione originale dei Dik Dik.
A spiegare che cosa è la "Via della Musica" è Pietro Montalbetti: “E’ quel linguaggio universale che andando al di la’ di tutti i confini geografici, diventa una "lingua" comprensibile a tutti senza il bisogno di essere tradotta”. Il progetto musicale che si realizza da un’idea dei Dik Dik e di Cesare Monti, patrocinata dal Comune di Buccinasco che, partendo dall’Isola di Wight Studio, dove si concentrano uno Studio di produzioni musicali, Video, Sala prove e… una Trattoria, da’ vita ad un museo permanente "La Via della musica" (oltre alla Via della "Beat Generation”), che ripercorre la storia della musica leggera dal 1955 ai giorni nostri.
I Dik Dik, pur vivendo nel periodo e nell’atmosfera tipica del movimento beat, sembravano prenderne le distanze almeno esteriormente. In un’epoca di capelloni il gruppo milanese, specie agli esordi, si presentava in perfetto stile impiegato-ragioniere, con tanto di vestito intero ed immancabile cravatta. Eppure la musica da loro proposta era certo adeguata a molti altri gruppi che invece offrivano un “look” immancabilmente di classico stampo beat.
“Il concerto” vuole essere un percorso musicale che partendo dalle origini, si snodera’ nel tempo fino ai giorni nostri. I Dik Dik proporranno le più significative canzoni come Sognando la California che nel 1966 rimase stabile per settimane al secondo posto nella hit parade di Lelio Luttazi, superata solo da Stranger in the night di Frank Sinatra, passando per l’indimenticabile Senza Luce con il celebre intro di organo hammond, e poi Il primo giorno di primavera, Io mi fermo qui e l’isola di Wight.
I Dik Dik racconteranno degli aneddoti e delle storie che faranno comprendere e rivivere le atmosfere delle canzoni, canteranno e parleranno del loro rapporto di amicizia e di collaborazione artistica con Lucio Battisti, e faranno fare un tuffo musicale nel grande e storico concerto di Woodstock, facendo citazioni musicali di Bob Dylan, J. Baez, Jimi Hendrix, non tralasciando l’apporto musicale lasciato dai Beatles. Parleranno inoltre dei nostri festival di Sanremo e di cos’e’ la musica e di come si e’ evoluta nel tempo.
Il tutto su un grande palco pieno di luci e con una band di musicisti di grande talento, ma la vera novità sarà la parte visiva curata da Cesare Monti, uno schermo di 10 m x 5 m posto sul fondale proietterà immagini di grande impatto emotivo che accompagneranno alcuni momenti musicali, vedi il concerto di Woodstock oppure lo sbarco sulla luna, non solo, sul fronte palco saranno posizionate due colonne televisive ad alta definizione di 2,60×1,50 m. che proietteranno in contemporanea le stesse immagini dello schermo, quindi la band piu’ i Dik Dik, sette musicisti in tutto, saranno avvolti dalle stesse.
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