Marco Nardella, giovane opposto della Fantini Scianatico, si presenta
È il più giovane della squadra con i suoi 17 anni e nel tempio rossoblu avrà modo di crescere e di valorizzare il gruppo e lo sport terlizzese.
C’è già chi lo chiama “il toro di Sava”, un appellativo adatto per Marco Nardella, arrivato a Terlizzi per giocare come opposto si sta facendo notare per la sua forza e la sua determinazione che gli hanno permesso di entrare già in campo nelle prime partite.
È il più giovane della squadra con i suoi 17 anni e nel tempio rossoblu avrà modo di crescere e di valorizzare il gruppo e lo sport terlizzese.
La tua carta di identità dice?
Nato a Manduria il 23.11.1990.
Stato civile…
Celibe.
A quanti anni hai cominciato a giocare a pallavolo?
Avevo 10 anni quando ho cominciato a giocare.
Il tuo curriculum?
Ho giocato a Sava (TA) fino a due anni fa, poi ho giocato per due anni a Taranto in serie C e campionati giovanili, Junior League e under 18 e adesso sono qui. In under 16 siamo arrivati terzi alle finali nazionali mentre l’anno scorso ci è andata male. Non ci siamo qualificati per le finali nazionali e siamo retrocessi.
Che cosa ti piace di Marco Nardella?
La sincerità.
Come sei in campo?
In campo non mollo mai, lotto fino alla fine.
Quindi il soprannome “Toro di Sava” ti si addice?
Abbastanza.
Cos’è la pallavolo per te?
La pallavolo è un divertimento. Poi se diventa anche fonte di guadagno, ben venga.
La partita più bella e quella che vorresti cancellare dalla tua mente?
Partite belle ne ho fatte molte, non ce n’è una in particolare. Mentre la partita che vorrei cancellare è la semifinale scudetto di under 16 vinta dal Modena per tre a due, 15-13 al tie break.
Qual è la cosa più importante per te?
L’amicizia.
Il tuo piatto preferito?
La pasta alla carbonara.
Il tuo cantante e la tua canzone preferita?
Ligabue con “Eri bellissima”.
Il tuo film preferito?
“Scarface”.
Il tuo colore preferito?
Il nero.
Il tuo abbinamento di colori preferito?
Nero e azzurro.
Il tuo idolo pallavolistico?
Giba.
Ti senti di esprimere un voto sulla pallavolo a Terlizzi?
10.
Il primo giorno di allenamento con quello striscione di benvenuto e il saluto finale dei tifosi che cosa hai pensato?
Ho pensato che la pallavolo a Terlizzi è qualcosa di importante.
Che cosa ti senti di promettere al pubblico terlizzese oggi che siamo al giorno di presentazine della squadra?
Di non mollare mai.
È la tua prima esperienza fuori di casa, come ti trovi nella città dei fiori?
Bene, molto bene.
Perché hai scelto Terlizzi?
È una squadra di alto livello quindi ho pensato che venendo qui sarei cresciuto molto. Ho saputo che è una buona società e una buona piazza, per questo ho scelto di venire qui.
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