Il Tempio degli Dei nell’arte di Leo Morelli

Nicolò Marino Ceci

Dal 20 ottobre al 10 novembre presso Adsum Artecontemporanea,

0 commenta

Sabato 20 ottobre alle ore 19, sarà inaugurata presso Adsum artecontemporanea in via Marconi 3/5, palazzo della Meridiana, la mostra personale di Leo Morelli dal titolo : “Il Tempio degli Dei”, a cura del centro di “Educazione Permanente” di Gino Apicella. Performer musicale: Nicola Berardi.
La mostra sarà aperta dal 20 ottobre al 10 novembre 2007. Il Progetto grafico di Giulio Giancaspro, Raffaele Porfilio, Giovanni Morgese. Il Coordinamento Artistico è di Maria Bonaduce (nella foto).

Il passato, di cui Morelli fa riferimento, non solo è scomparso dall’orizzonte culturale ma non è neanche ricordato con particolare amore e coinvolgimento. E’ proprio un altro mondo, di cui l’immagine formulata conserva soltanto un barlume remoto ma ricostruito con il puntiglioso acume di un artigiano inconsapevole.
Ne scaturisce un discorso che è molto più “colto” di quanto la forma delle immagini potrebbe far pensare. C’è una dimensione di attonito stupore, di approccio ammirato e distaccato insieme, che fa di questa pittura una specie di esperimento tra istinto e riflessione. E’ un modo, del resto, di porsi di fronte a un passato certamente troppo arduo da raggiungere con umiltà e affetto. La pittura di Morelli è dunque da interpretare come una proposta nel vasto alveo del ritorno di interesse verso una figurazione comunque sganciata dal nostro tempo.

La sua ipotesi è che queste immagini remote non possano essere riattivate in modo vivente e in senso “verosimile”. La resurrezione del mito antico è di fatto del tutto “inverosimile”. L’arte di Morelli tiene conto di questa contraddizione e introduce l’osservatore in uno spazio schematico e semplificato dove alberga un passato che non è tanto un luogo lontano nel tempo, ma una disposizione d’animo latente nella persona, oggi, come in qualunque altro momento del tempo che passa.
Un esperimento, quindi, che va interpretato secondo l’eterna sapienza della semplicità, singolare connubio tra ansia di cultura “alta” e consapevolezza di una realtà non più paragonabile con la memoria aulica dell’antico.

Orario della mostra: 9,30 – 12,30; 17,30 – 20,30 giovedì pomeriggio e festivi chiusura.
Segreteria Anna Maria De Scisciolo.
Infoline 3476502478.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!