Nuovo rinvio della vertenza Ciccolella. Dieci operai aspettano di riprendere il lavoro
Oltre ai continui rinvii, l’azienda floricola si è affrettata a sostenere che i 10 lavoratori licenziati non volevano tornare a lavorare da Ciccolella. Circostanza che il sindacato, dopo una verifica,
Ancora una volta Ciccolella fa melina nella vertenza che la vede sottoposta all’iniziativa di rivendicazione della Flai- Cgil.
Da parte dell’avv. Angelo Stella, presso il cui studio si sarebbe dovuto tenere un incontro tra le parti, c’era un moderato ma convinto ottimismo sull’esito favorevole della controversia che riguarda i 10 lavoratori iscritti alla Flai-Cgil e licenziati qualche settimana fa. Si stava infatti arrivando ad un accordo per la reintegra di questi operai a partire dal mese di novembre per un contratto a tempo determinato che si sarebbe trasformato a tempo indeterminato a partire dal gennaio 2008. Anche l’avv. Stella però, ha dovuto prendere atto di un ulteriore rinvio dell’incontro. Prossima data: domani, 23 ottobre.
Oltre ai continui rinvii, l’azienda floricola si è affrettata a sostenere che i 10 lavoratori licenziati non volevano tornare a lavorare da Ciccolella. Circostanza che il sindacato, dopo una verifica, ha accertato non essere vera se non per un solo dipendente su cui sarebbe interessante conoscere quali motivi lo hanno indotto a desistere dal tornare al suo vecchio posto di lavoro. Restano ancora in piedi le altre iniziative legali come la diffida accertativa e il ricorso all’ispettorato del lavoro.
Alle istituzioni giudiziarie, potrebbero aggiungersi nei prossimi giorni anche quelle politiche. Se dovesse persistere lo stato attuale delle cose, la Cgil investirà Regione e Governo nazionale in virtù del fatto che Ciccolella ha goduto di numerosi finanziamenti pubblici, tra i quali il più consistente è di oltre 60 milioni di euro a fondo perduto ottenuti con la legge 662/96 conosciuta come “contratto d’area”.
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