“Il tempio degli dei”, due diversi linguaggi artistici si incontrano

Nicolò Marino Ceci*

Nella serata di sabato scorso Adsum artecontemporanea ha inaugurato la nuova mostra di Leo Morelli.

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Nella serata di sabato 20 ottobre presso la galleria di Adsum Artecontemporanea in via Marconi n° 3/5 in Terlizzi, è stata inaugurata la mostra di Leo Morelli “Il tempio degli dei”. L’inaugurazione ha visto l’accompagnamento musicale del Pianista Nicola Berardi che ha tinto la serata di colorate note di musica classica, con un repertorio che ben si è conciliato con l’atmosfera epica e poetica delle opere esposte. Abbiamo allora posto qualche domanda all’artista Morelli.

Quali sono le sue aspettative rispetto all’esito di questa mostra?
Mi aspetto ciò che è già avvenuto stasera: si è instaurato un dialogo con il visitatore, con il fruitore che ha portato una differenza di vedute sul significato di avanguardia.

Cioè?
Si è creato un diaframma tra chi vuole tornare alla pittura artigianale e chi il pennello tradizionale non vuole più usarlo. Stasera c’è stato un dialogo tra queste due scuole di pensiero, tra 2 diversi linguaggi: quello dell’arte più classicamente intesa e l’arte moderna.

Come si aspetta la partecipazione della gente? Le sue opere riscuoteranno successo?
Io penso che anche per chi vuole fare arte contemporanea la pittura e il disegno tradizionale, sono un punto di passaggio obbligato nella propria formazione artistica. Quindi credo che ci sarà una buona partecipazione.

Cosa pensa dell’accompagnamento artistico di Nicola Berardi? Distrae il visitatore da un’attenta fruizione delle opere?
No. Credo sia l’accompagnamento ideale per questa mostra, anche perché il repertorio musicale al quale Berardi si rifà è in parte coevo alla corrente artistica alla quale mi ispiro. Credo inoltre che questa pittura sia la musica degli occhi; è un ritorno alla bellezza.

*Addetto Stampa Adsum Artecontemporanea.

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