Volley: Fantini Scianatico domenica sul campo del Lamezia

Cristina D'Elia

Mister Lorenzoni: «Per creare problemi a una squadra del genere dovremo puntare molto sulla nostra battuta e metterli in difficoltà in ricezione per cercare di non fargli giocare il primo tempo».

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Trasferta interessante quella di domenica: la Fantini Scianatico è attesa in quel di Lamezia e proverà a confermare i buoni risultati ottenuti finora.

Dopo la partita contro il Foggia, vinta per tre a zero, gli uomini di mister Lorenzoni hanno ripreso gli allenamenti in palestra e recuperato al meglio tutti i giocatori quindi partono determinati ad affrontare gli avversari come si conviene sostenuti dai numerosi tifosi della Gioventù che hanno organizzato un pullman per essere presenti anche in terra calabrese.

È una squadra insidiosa il Lamezia, con giocatori esperti che hanno dimostrato di poter fare la differenza visti i risultati guadagnati nelle prime cinque giornate: i primi tre punti strappati al Foggia in apertura di campionato e poi la vittoria per tre a uno in casa del Molfetta. Va ancora a punti il Lamezia nella trasferta a Fasano persa al tie break e poi si rifà in casa conquistando il punteggio pieno contro il Bari infine, domenica scorsa, la prima vera battuta d’arresto sul campo di Squinzano.

In vista della trasferta di domenica è importante conoscere l’opinione di mister Lorenzoni sulla squadra che la Fantini Scianatico dovrà affrontare. «È una squadra molto competitiva e sicuramente fra quelle che ambiscono alle prime posizioni del campionato. Non è, come tutti stanno dichiarando, una sorpresa per me ma è una squadra con buoni giocatori che hanno avuto anche delle esperienze in serie A: il libero, l’opposto, lo schiacciatore Piccioni. È un gruppo ben composto con due centrali di categoria, due palleggiatori non altissimi ma molto bravi tecnicamente e tatticamente.

Sicuramente per creare problemi a una squadra del genere dovremo puntare molto sulla nostra battuta e metterli in difficoltà in ricezione per cercare di non fargli giocare il primo tempo. Poi avendo un gioco più scontato, entra in funzione anche il nostro muro dove speriamo di poter fare la differenza. È chiaro che, nella pallavolo di oggi, se hai queste armi ma poi non fai cambio palla si perde la partita: è un susseguirsi di cose.

Noi, dal punto di vista del cambio palla, studieremo il loro muro che è anche il loro punto di forza in certi momenti, soprattutto grazie ai due centrali e alle due bande, quindi se hanno qualche pecca è proprio in posto due dove il palleggiatore è un po’ più piccolo. Mentre dal punto di vista muro-difesa, impostando una buona battuta e mettendoli in difficoltà in ricezione dovremmo avere gioco più facile con i loro attaccanti di palla alta che però sono molto bravi, c’è da dirlo, e quindi noi dovremo fare una bella partita in casa loro per metterli in difficoltà».

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