Isole ecologiche: l’ennesimo atto vandalico

Valeria Summo

L’amministrazione comunale ha già garantito di essersi mossa per individuare i responsabili.

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Viale dei Garofani, l’Eco Isola, un cittadino si ferma con l’automobile, per scaricare i rifiuti, si guarda intorno, inorridisce. I cassonetti sono già spariti, resta solo la struttura metallica con la bilancia e l’elaboratore per la smart card.

Non è l’unica eco isola distrutta. Nelle ultime settimane altre tre postazioni hanno subito lo stesso destino, nel rammarico dell’Amministrazione Comunale e dei cittadini, che si son visti portare via in alcune zone una delle innovazioni tecnologiche che più ha portato benessere alla città. Ricordiamo infatti che negli ultimi tempi la percentuale di raccolta differenziata effettuata a Terlizzi è aumentata del 5%. È il segnale di una direzione che va promossa e sostenuta alla quale, nuocono gli atti di vandaliche non fanno altro che ottenere il deterioramento dei beni pubblici.

Non c’è molto da dire a riguardo, le foto, in questi casi parlano da sole; l’amministrazione comunale ha già garantito di essersi mossa per individuare i responsabili, ora quello che si spera quanto prima è la sanificazione delle aree interessate dagli incendi (che emanano odore di fumo ancora a distanza di giorni) e la reintroduzione di nuove eco isole nelle stesse aree.

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