Sex, l’incredibile mondo della natura e dei fiori
Una mostra di macrofotografie di Mariagrazia Semeraro negli spazi dell’ex complesso delle Clarisse
Mercoledì 5 dicembre 2007, alle ore 18.30 – presso il chiostro ex convento delle Clarisse a Terlizzi – si terrà l’inaugurazione della mostra d’arte Sex, l’incredibile mondo della Natura e dei fiori della triestina (con origini pugliesi) Mariagrazia Semeraro. L’esposizione, la cui finalità è di creare sinergie tra il settore artistico-culturale e quello delle attività produttive floricole (aprirà lunedì 3 dicembre fino a domenica 9 con orario 18.30-21.30), è promossa dall’assessorato alle Attività produttive e Turismo del Comune di Terlizzi, Webgalleria d’arte e poesia Anforah (patrocinata da Biennale d’Arte Contemporanea Italiana – Lecce -, Euroarte – periodico di arte e cultura – Comune e Provincia di Trieste, Club Unesco di Udine e Città di Bari).
Saranno inoltre presenti in mostra (dalla giornata inaugurale), ad omaggiare le delicatissime e provocatorie macrofotografie digitali sui sessi dei fiori della Semeraro gli splendidi fiori (rose e anthurium) gentilmente offerti dalla Ciccolella S.p.A. (impresa leader della floricoltura europea).
Per l’assessore Michele Vallarelli, che ha voluto una tappa della mostra a Terlizzi, «è d’obbligo nella nostra città parlare dei fiori e parlarne anche per gli aspetti inediti e intriganti. I fiori non sono solo un elemento importante dell’economia terlizzese, ma anche qualcosa che condiziona fortemente la cultura di Terlizzi e ne sprigiona la creatività. La mostra della Semeraro ci aiuta a solcare i luoghi comuni e a guardare ai fiori con occhi nuovi che ne indagano la bellezza negli aspetti più reconditi».
Fedele Boffoli, curatore dell’evento: «Quando si dice sesso la nostra mente contemporanea, così diseducata ai sensi di arte e poesia, ricorre subitaneamente alle dilaganti immagini di pornografia di basso profilo culturale che ormai continuamente invadono il mondo della comunicazione (televisione, giornali, cinema, internet, ecc,) e dei nostri spazi quotidiani. Solo pochi, in realtà, riescono ancora a concepire la dimensione del sesso quale fantastico teatro di avvenimento atto magicamente a tramandare significato e grandezza dell’opera generativa della vita. Lo stesso piacere sessuale, oggi inteso meramente come superficiale impulso di appagamento dei sensi, è stato privato della sua più profonda motivazione e radice erotica. È l’Eros (o Amore) che sostiene, giustifica ed induce, per le finalità universali di creazione-conservazione-conoscenza, le molteplici dinamiche vitali d’incontro della Natura (più comunemente definite come attività sessuali)».
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