Nove ragazzi con mazze e bastoni contro un coetaneo. Fermati dai Carabinieri

La Redazione

Stava bevendo ad una fontana pubblica in compagnia della fidanzata. Viene aggredito da una banda di ventenni a bordo di due Punto per futili motivi.

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Da un nostro lettore riceviamo una mail in cui viene segnalato un articolo su un fatto di cronaca accaduto alcuni giorni fa a Terlizzi, riportato su un non meglio precisato giornale locale di Ruvo. Lo pubblichiamo di seguito.

La sera del 20 dicembre 2007, ormai alle porte del Santo Natale, non si è affatto più buoni, anzi…, in quel di Terlizzi un branco composto da nove ragazzi, denominata la banda delle “Punto”, tutti giovanissimi, aggrediscono un loro coetaneo in compagnia della propria fidanzata, per futili motivi.

Infatti il branco, composto da maggiorenni ed un minorenne, distribuiti in due auto, appena lo riconoscono, mentre beveva ad una fontana pubblica, accerchiano il malcapitato ed armati di mazze, martelli e bastoni lo aggrediscono senza tanti scrupoli, in una strada centrale del paese, peraltro trafficata da passanti, che non muovono un dito dinanzi a cotanta ferocia.

La ragazza spaventata riesce a contattare i Carabinieri, che con più auto arrivano celermente e riescono ad evitare il peggio. I militari capitanati dal Maresciallo Altamura, ormai uomo di punta della Tenenza dei Carabinieri di Terlizzi (per le tante indagini svolte e sempre conclusesi a buon fine), accerchiano i malviventi e riescono a fermarli tutti tranne uno che scappa, ma quest’ultimo è stato riconosciuto ed a breve sarà anch’egli catturato.

Il maresciallo e i suoi uomini portano i rei in caserma per prendere i propri dati anagrafici e di lì ha inizio un estenuante interrogatorio, durato quasi tutta la notte, per addivenire al movente ed alle modalità dell’aggressione. I genitori dei ragazzi non potevano presenziare alle operazioni d’indagine in quanto trattasi di maggiorenni. Si procede anche al sequestro delle armi utilizzate per portare a termine il disegno criminoso.

Intanto, la vittima viene soccorso all’Ospedale di Terlizzi, per le dovute cure, e successivamente si recherà per sporgere denuncia sui fatti subiti.
A seguito delle indagini e dopo aver ascoltato qualcuno dei ragazzi e la ragazza, quale unica testimone dei fatti, mentre tutti i correi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, stavano per scattare le manette per il capo branco, peraltro anche detentore delle armi usate per porre in essere il reato di lesioni, solo grazie all’intervento del difensore di fiducia di quest’ultimo, chiamato dagli stessi genitori, il penalista Luglio, si è evitato il peggio.

Ora per tutti si prevede il concorso in lesioni, con l’aggravante dei futili motivi, mentre per il detentore delle armi oltre ai reati già detti scatterà, anche, l’art.4 della legge speciale sul porto abusivo di armi. Sulla vicenda sta ora proseguendo l’indagine la Procura di Trani. 

È proprio il caso di dire che si è evitato il peggio solo grazie ad un’azione tempestiva dei carabinieri degna dei migliori film polizieschi. Infatti, il ragazzo è stato leso non in maniera grave come sarebbe potuto accadere senza l’intervento dei militari dell’arma, pertanto un caloroso augurio di Buon Natale e felice anno nuovo va a tutta la tenenza di Terlizzi.

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