Vaccinazioni anti meningite: “Nessuna emergenza epidemiologica”
Le vaccinazioni si effettuano presso il Dipartimento di Prevenzione – Ufficio Vaccinazioni dal lunedì al Venerdì dalle 8,30 alle 11,30, sabato escluso.
Giunti in ufficio troviamo una lunga coda di persone; mamme con i rispettivi bambini per la maggior parte. Nel brusio generale qualcuno si allarma, qualcuno si attarda; qualcun altro chiede informazioni. C’è grande curiosità; si procede spediti.
Presso il Dipartimento di Prevenzione – Ufficio Vaccinazioni sito in Corso Vittorio Emanuele in questi giorni si stanno svolgendo le vaccinazioni anti meningite e molta è la gente che si reca per vaccinarsi, anche se non ne sussiste l’effettivo bisogno.
La meningite è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l’encefalo. La meningite può essere acuta e cronica: è definita acuta se il quadro clinico si completa nell’arco di ore o giorni, mentre è cronica quella con sintomatologia che si protrae per settimane o mesi. La mortalità varia chiaramente in rapporto all’agente infettante e in generale la forma virale è più benigna, mentre quella batterica ha mortalità significativamente maggiore. Dopo il caso dei sei morti a causa della meningite in Veneto nella prima metà di dicembre, è suonato l’allarme in tutta Italia e anche in Puglia si stanno prendendo le misure del caso.
Leggendo infatti la direttiva regionale dell’Azienda Sanitaria di Bari – Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene e Sanità Pubblica, datata 24 dicembre scorso, si rileva che “la vaccinazione antimeningitica è offerta attivamente ai neonati dal 15° mese e agli adolescenti dagli 11 ai 12 anni; altrimenti con specifica richiesta dal medico curante.” Per quanto riguarda dunque lo stato di diffusione della malattia, nella circolare “si ribadisce che non esiste allo stato attuale alcuna emergenza epidemiologica nella nostra Regione e pertanto l’offerta attiva della vaccinazione anti meningococco di tipo ‘C’ resta riservata esclusivamente per le categorie già individuate – 15° mese – 12° anno di età.”
La direttiva è a firma del Direttore Servizio Igiene e Sanità Pubblica Dott. Nardulli e del Dirigente U.O. Profilassi Malattie Infettive e Diffusive Dott. Scalzo.
Anche il personale sanitario dell’Ufficio Prevenzione terlizzese ha rassicurato che non esiste alcun pericolo di epidemia e che la vaccinazione “è consigliata fino ai 12 anni”; oltre, essa non è necessaria, richiedendosi la ricetta del proprio medico curante.
Sul sito www.auslba2.it purtroppo non vengono fornite utili informazioni al riguardo: è solo riportata la Sede del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (S.I.P.) di Terlizzi, sita appunto in C.so Vittorio Emanuele n° 26; telefono: 080 3608390, Fax: 080 3608390 e non ci sono neanche comunicati stampa che possano fornire le necessarie delucidazioni dato che l’ultimo comunicato risale addirittura al 12 Aprile 2007.
Ricordiamo che le vaccinazioni si effettuano presso il Dipartimento di Prevenzione – Ufficio Vaccinazioni dal lunedì al Venerdì dalle 8,30 alle 11,30, sabato escluso.
Foto: un immagine del meningococco, il batterio responsabile dei sei morti di meningite in Veneto.
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