“Aspettando il Mat”, questa sera la musica di Inchingolo Project
Suoni dal Mediterraneo con il gruppo formato da noti musicisti della musica popolare italiana.
Questa sera, 5 gennaio 2008, alle ore 20, presso la Biblioteca Comunale Salone “de Paù”, Inchingolo Project presenta Suoni dal Mediterraneo.
L’iniziativa rientra nelle manifestazioni “aspettando il MAT”, con la direzione artistica del Tavolo Musica del progetto di rifunzionalizzazione dell’ex mattatoio comunale di Terlizzi. Ulteriori informazioni sul progetto si possono reperire dal sito wiki appositamente realizzato http://mat-terlizzi.pbwiki.com/.
Reduce dall’esibizione al concertone della Notte della Taranta di Melpignano, Ruggiero Inchingolo, etnomusicologo, strumentista poliedrico, autore del libro e CD, Luigi Stifani e la pizzica tarantata (violinista terapeuta, personaggio chiave del capolavoro La terra del rimorso dell’etnologo Ernesto De Martino), si ripropone con un progetto dal titolo “Suoni dal Mediterraneo”, il cui nome deriva dal popolarissimo Festival Etnico che si svolge ad Andria.
Il Festival, diretto da Ruggiero, è considerato ormai un imperdibile appuntamento per riscoprire la più autentica musica di tradizione orale. La nona edizione (2007) ha segnato l’anno della definitiva conferma, per lo straordinario successo di pubblico e critica.
L’intento del gruppo, guidato da Inchingolo, è quello di riproporre brani di estrazione popolare (in particolare quelli che hanno conservato tratti musicali autoctoni tali da caratterizzare la cultura della comunità di appartenenza), secondo una singolare rilettura di notevole apporto creativo.
Nella sua musica, buona parte mutuata da registrazioni sul campo, emerge uno straordinario potenziale improvvisativo, grazie al quale la musica popolare tende a modificarsi continuamente, assumendo caratteristiche proprie che si identificano in un apprezzabile stile esecutivo.
L’utilizzo di strumenti acustici è una particolarità del gruppo, che si avvale sia di strumenti della tradizione musicale italiana sia di strumenti appartenenti ad altre realtà geografiche e culturali: ud, violino, mandolino, contrabbasso, fisarmonica, chitarra, tamburello, tammorra, darbouka, bodhran, cupa cupa.
Il gruppo, formato da noti musicisti del genere, presenta un repertorio di melodie ispirate alle sonorità arabe, balcaniche e grecaniche, alternate a tarantelle, pizziche e serenate eseguite ai confini tra oralità e scrittura, tra interpretazione della tradizione e nuova composizione.
Ingresso libero.
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