Vertenza Ciccolella: adesso la Cgil ne fa una questione nazionale
Denunciati l’utilizzo degli appalti sull’intero ciclo produttivo, il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro, la non applicazione degli accordi sottoscritti a partire dal Contratto Pro
Prossima mossa della Flai-Cgil nella vertenza Ciccolella: inviare una lettera al Ministro del Lavoro. L’iniziativa è stata annunciata con il comunicato che riceviamo e di seguito pubblichiamo.
La Segreteria Nazionale della Flai Cgil invierà domani una lettera al Ministro del Lavoro Cesare Damiano sul Gruppo Floricolo Ciccolella, azienda presente nei siti di Molfetta – Terlizzi, Melfi, Candela e Cosenza.
La Flai Cgil pur avendo più volte denunciato agli Organi di Vigilanza del Ministero del Lavoro le violazioni contrattuali e contributive del Gruppo Ciccolella, non ha avuto ad oggi alcuna risposta.
Elementi certi ci portano a denunciare l’utilizzo degli appalti sull’intero ciclo produttivo, il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro, la non applicazione degli accordi sottoscritti a partire dal Contratto Provinciale di Bari.
La vertenza Ciccolella sarà la vertenza nazionale di tutta la Cgil : Flai Nazionale, Regionale Puglia, territoriale di Bari, Cgil Regionale Puglia e CDLT di Bari.
Le accuse che in questi giorni sono state rivolte a singoli dirigenti della Flai Cgil sono così respinte al mittente.
L’azienda ha scelto di siglare in questi giorni un ipotetico accordo separato senza la Cgil, accordo che disattende quanto già sottoscritto nei mesi precedenti con le organizzazioni sindacali, sperando di risolvere i problemi attaccando la nostra organizzazione ha fatto un grave errore e la nostra richiesta di intervento urgente del Ministro del Lavoro sulla vertenza Ciccolella ne è la conseguenza diretta.
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