Arrestato dipendente terlizzese del Tribunale di Bari. Pretendeva 140 euro per delle fotocopie
Oronzo Calò, 54 anni, si trova ora agli arresti domiciliari.
Era in tribunale a Bari perchè parte civile in un processo che lo vedeva vittima di un caso di estorsione. Aveva bisogno di fotocopiare degli atti. Il commesso del tribunale addetto alla mansione gli ha chiesto 140 euro per velocizzare le operazioni di fotocopiatura. Una richiesta estorsiva che è stata subito segnalata ai Carabinieri presenti nella sezione di Polizia Giudiziaria.
Il commesso incriminato è Oronzo Calò, 54 anni di Terlizzi, ora agli arresti domiciliari. Il destinatario della richiesta è un cittadino delle Marche che aveva bisogno di duplicare l’intero fascicolo del procedimento che lo vedeva coinvolto quale vittima. Come parte civile, il cittadino marchigiano aveva diritto ad estrarre copia degli atti e per far questo avrebbe dovuto pagare soltanto i diritti di segreteria. «Se vuoi fare prima, mi devi dare 140 euro», gli ha detto il commesso terlizzese. Scatta la denuncia. Del caso viene informato il magistrato di turno Roberto Rossi. Tornato dal commesso, il marchigiano fa inmodo di rendere visibile la scena ad un Carabiniere pronto ad intervenire al passaggio di denaro. La pretesa di Calò scende a 50 euro ma al momento di riscuotere la tangente, il militare lo ferma e lo porta davanti al magistrato.
Calò tenta di minimizzare ma il pubblico ministero dispone l’arresto concedendo i domiciliari.
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