In omaggio a Federico II il 2008 di Paolo De Santoli
Intervista all’artista terlizzese che descrive il suo 2008 all’insegna di mostre in giro per la Puglia.
È già da un po’ che non si sente più parlare dell’artista De Santoli, sempre alle prese con l’organizzazione di poliedrici eventi culturali e artistici. L’avevamo visto nella cabina di regia della VIII Rassegna di Admeridiem (www.admeridiem.it) “Federico, i Cavalieri, i legaMenti inCrociati – Saperi, Sapori, Sperimentazioni a Suditalia”, presso il Castello Svevo di Barletta. L’avevamo visto come organizzatore ed espositore, con i caratteristici “cavalieri raggianti”. Ha anche partecipato alla mostra targata Adsum “Small art” e siamo andati allora a intervistarlo per sapere cosa sta organizzando per questo nuovo 2008.
Com’è andata la mostra “Federico, i Cavalieri, i legaMenti inCrociati – Saperi, Sapori, Sperimentazioni a Suditalia presso l’antico Castello barlettano?
È andata benissimo: grande il progetto, speciale il luogo che lo ha ospitato.
Questa rassegna rappresenta un punto di arrivo o un punto di partenza in prospettiva del 2008?
Sicuramente un punto di partenza: riproporremo infatti la stessa rassegna, con titolo simile ma con tema diverso.
Per essere più precisi?
Il tema riguarda sempre la figura di Federico II di Svevia, ma con la differenza che la riproposizione – nel mese di maggio – che ne vogliamo fare prende spunto dal noto trattato di caccia ch’egli scrisse ed infatti il nome della mostra è “Federico e i legaMenti inCrociati – caccia alla scienza”.
Federico II è il tema portante della sua ricerca artistica e delle sue mostre, come in quest’ultima appunto. Come mai tale attrazione verso questo personaggio storico?
Perché Federico II ha scelto la Puglia come terra dei suoi interessi e dei suoi studi? La Puglia è in una posizione geografica strategica; è una ‘penisola nella penisola’, che guarda verso l’Oriente, essendo attaccata all’Europa.
Quindi?
Avendo Federico II posto qui le sue radici e diffuso qui le sue conoscenza e i suoi studi, credo che tocchi a noi custodire quest’importante eredità: siamo gli ereditieri di un patrimonio inestimabile. Dobbiamo cavalcare quest’onda, omaggiando questo testimonial di prestigio. E’ un omaggio alla nostra terra, alla nostra cultura.
E il 2008?
Sarà un anno molto denso come il 2007.
Com’è stato il 2007?
Un anno pieno: 8 rassegne in scenari storici unici come castelli, cattedrali romaniche, tutti luoghi – testimonianze dell’età di mezzo, in cui visse appunto Federico.
Quante rassegne avete in previsione dunque per quest’anno?
Circa 7 – 8. Si tratta comunque di eventi grandi e complessi.
Dove e quando si svolgerà la prima mostra?
In Marzo, presso il Castello Ceci, in contrada di Andria, ai piedi del Castel del Monte: tale podere era attraversato da un tratturo reale. Ci sarà la presentazione del progetto Parco Cultura “la quercia dei 99 cavalieri”, con l’esposizione di sculture mie, raffiguranti i cavalieri e di Teo De Palma, raffiguranti le querce.
Perché la quercia?
Perché in questo agro si trova una quercia ultrasecolare, risalente probabilmente al Medioevo. Sarà questo un appuntamento importante per tutto il nord barese.
Che spazio ha infine Terlizzi nella programmazione 2008?
Terlizzi verrà valorizzata nel progetto “della ceramica di Apulia”, vero e proprio censimento delle potenzialità della ceramica terlizzese. Abbiamo coinvolto l’intera Puglia, mettendo in collegamento musei, artigiani, farmaci, fabbriche e contestualmente verranno organizzati anche corsi di lavorazione della terracotta.
Buon lavoro.
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