Il consigliere comunale Cagnetta: «Su come è nato il Pd non voglio far finta di niente»

La Redazione

«Farebbe bene l’On. Walter Veltroni a vigilare sulle periferie, dove è tutt’altro che irreale il rischio che la politica nuova, di cui parla e in cui io credo, resti una dolce chimera».

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Il consigliere comunale Marco Cagnetta ha inviato alla redazione di Terlizzilive alcune considerazioni sulle modalità di elezione del coordinamento cittadino del Partito Democratico. Le pubblichiamo di seguito.

Il 10/02/2007 a Terlizzi si è celebrato il congresso che ha eletto il coordinamento cittadino del PD (Partito Democratico), rappresentando, di fatto, lo start dell’attività politica del nuovo partito.

Il metodo e le modalità seguite, dal 14 ottobre sino ad oggi, hanno rappresentato “autenticamente” il senso del nuovo!
Gli interventi si sono caratterizzati per contenuti di protesta molto vibrante ma anche di entusiasmo e condivisione. È stato rilevato un percorso amministrativo comunale secondo alcuni proficuo nonostante le difficoltà, secondo altri convulso e schizofrenico, accanto ad una gestione della fase costituente del PD terlizzese del tutto ordinaria per alcuni, carente ed incoerente sotto il profilo partecipativo per altri. Ha prevalso, tuttavia, la linea secondo la quale non è questa la fase in cui si devono individuare le responsabilità (facciamo finta di niente!).

Sarà compito del nuovo partito sciorinare e superare le contraddizioni, che vanno al momento taciute per il bene del partito, visto il delicato e strategico momento politico, che vede la concomitanza delle elezioni amministrative comunali con quelle politiche. Il tempo basta a malapena per badare alle candidature, aspetto molto rilevante per quanti aspirino a far parte della casta; di conseguenza, non ci si può permettere di disperdere energie. C’è un tempo per ogni cosa, sicchè arriverà anche il tempo in cui si metterà mano seriamente alla “partecipazione democratica” (come se fosse un elemento accessorio!); per il momento è possibile qualche piccola deroga. Tutto ciò, amiche ed amici, compagne e compagni, giovani e meno giovani, rende necessario uno sforzo comune per l’affermazione del PD come un partito realmente “nuovo”.

Farebbe bene l’On. Walter Veltroni a vigilare sulle periferie, dove è tutt’altro che irreale il rischio che la politica nuova, di cui parla e in cui io credo, che si fa interprete dei bisogni della società in maniera autentica, resti una dolce chimera. Il rischio è anche che, contro ogni buon auspicio, dietro ad un apparato di “sirenette” possa nascondersi Scilla, mostro dalle sei teste, ed io non riesco proprio ad immaginare una pacifica e produttiva convivenza tra questa varietà di “culture”, anche se c’è chi è pronto a sostenere che ciò rappresenta la vera ricchezza di un partito politico.

È del tutto evidente, a mio avviso, che la fase costituente del PD terlizzese risulta decisamente insufficiente sotto il profilo partecipativo: è abissale la distanza tra le premesse del 14 ottobre u. s. ed i fatti successivi. A chi metterà la faccia auguro buona fortuna! Ne ha decisamente bisogno!
Visto questo futuro a tinte fosche, sarò molto attento ai percorsi del partito nei prossimi giorni, pronto a cogliere ragioni di conferma o smentita a posizioni fortemente critiche che ho assunto da tempo.
Non voglio fare finta di niente!

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