Uila-Uil: un sindacato tutto dalla parte… degli imprenditori

La Redazione

Istantanea solidarietà espressa dal segretario nazionale della Uila-Uil Pasquale Papiccio all’azienda Ciccolella.

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Si può anche accettare che il mercato del lavoro non sia più lo stesso, che il mondo sia cambiato. Ma vedere un sindacato mettersi dalla parte dell’imprenditore e dimenticare allo stesso tempo di esprimere solidarietà a quei lavoratori che da mesi stanno combattendo una battaglia giudiziaria contro dei licenziamenti ritenuti ingiusti, lascia sgomenti. Pensavamo che la solidarietà -anche quella di circostanza- scattasse automatica nei confronti di chi perde da un giorno all’altro il posto, al di là del merito che ha portato all’interruzione del rapporto di lavoro. Solidarietà a cui devono seguire azioni concrete per la difesa del diritto costituzionale al lavoro. E quelli della Uila-Uil che fanno, invece? Esprimono solidarietà all’azienda Ciccolella per un comunicato di "giovani comunisti" che potrebbe avere la stessa efficacia propagandistica delle locandine estremiste nelle facoltà.

Gli undici lavoratori licenziati da Ciccolella vittime del comportamento antisindacale dell’azienda riconosciuto anche in una sentenza del giudice di lavoro del Tribunale di Trani, aspettano dalla Uila-Uil la stessa partecipazione alle loro vicissitudini.

Di seguito pubblichiamo il comunicato della Uila-Uil per mostrare ai lettori quanto ormai non ci si vergogni più di nulla (Mario Lamanuzzi).

«Con un linguaggio da estremismo infantile, il forum dei giovani comunisti di Bari invita “i compagni della Sinistra Arcobaleno” alla mobilitazione di massa contro l’azienda Ciccolella per “bombardare di e-mail di denuncia i sistemi di informazione”.

Nel delirante invito vengono anche rivolte gravi accuse all’ispettorato del lavoro che “vive nell’inettitudine totale….colluso, come tutti gli apparati statali di controllo, con apparati economici abnormi”.

Nel denunciare la falsità delle affermazioni contenute nella lettera pubblicata su internet, il segretario nazionale della Uila-Uil, Pasquale Papiccio, ribadisce che “l’azienda Ciccolella rispetta i contratti e i diritti dei lavoratori, le normative sulla sicurezza, investe e crea occupazione al Sud e che per questo merita la solidarietà del sindacato. Analoga solidarietà va estesa agli apparati statali di controllo che hanno verificato l’infondatezza di accuse infamanti”.

La Ciccolella (azienda floricola leader nella produzione di rose e anthirium con oltre 600 dipendenti e quotata in borsa), infatti ha subito ben 14 ispezioni nel 2007 e già 4 nel 2008 che hanno tutte riscontrato destituite di ogni fondamento le accuse di lavoro nero, violazioni contrattuali, licenziamenti, mancanza di condizioni di sicurezza, avanzate dalla Flai-Cgil di Bari».

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