Inaugurata la mostra “Inscatolando l’arte”, presso la Galleria Adsum artecontemporanea
«Ogni opera rappresenta un piccolo frammento di vita», ha dichiarato Franco Tullo, autore della personale.
Sabato 16 febbraio presso la Galleria Adsum Artecontemporanea in Terlizzi è stata inaugurata la mostra personale dell’artista bitontino Franco Tullo “Inscatolando l’arte”.
Tullo ha realizzato delle scatole in legno contenenti oggetti dei più vari e bizzarri, evocativi e visionari: chiodi, pezzi di ferro, pezzi di legno o addirittura pietre rinvenute per caso dalle guise richiamanti figure umane, caldi abbracci; pezzi di legno apparentemente privi di interesse.
«Le scatole contengono oggetti di scarto che Franco Tullo assembla in maniera del tutto nuova, dando loro un nuovo significato», ha esordito la giovane curatrice della mostra Lucia Anelli, che ha continuato: «egli reinvesta cosi forme, idee, messaggi – specchio dei momenti della sua vita – rappresentando sentimenti di gioia, dolore, sofferenza, sacrificio».
Parlantina magniloquente, occhi vispi, gestualità decisa, charme del critico scavato, Anelli in seguito precisa: «I materiali con cui queste opere sono realizzate sono stati tutti rinvenuti dall’artista sulla spiaggia. In ognuna di queste scatole si racconta un momento diverso della sua vita: si tratta di opere narrative e autobiografiche.
Se potessero vivere alcune scatole urlerebbero, altre sospirerebbero, altre ancora riderebbero. Tullo non si vergogna di manifestare tutti i suoi sentimenti», ha dunque concluso Anelli, critico d’arte e giornalista.
«Queste scatole sono pezzi di storia; esperienze vissute: positive, negative, affettive, lavorative», ha dichiarato Tullo, longilineo, sguardo attento, fare timido e introverso, rimane fermo a fissare le sue scatole e le persone che le guardano e commentano esterrefatte.
«L’opera più simpatica in esposizione credo sia ‘il signor badile’, per il senso ironico con cui presenta al pubblico il tema della fatica e del lavoro. L’opera che invece più mi affascina è ‘ricordo di un amore’: ogni scatola è uno scrigno che contiene una storia. A volte non ce la fai a parlare: la valvola di sfogo è dunque proprio questa», ha infine ammesso con un’evidente vena di malinconica consapevolezza l’autore della mostra.
Nella cerimonia d’inaugurazione, presso la sede Adsum Tullo è stato accolto calorosamente da un pubblico colto dallo stupore di oggetti realizzati con il solo potere dell’immaginazione e della visione.
Durante l’inaugurazione di “inscatolando l’arte” si è esibito il pianista molfettese Nicola Berardi che ha allietato gli ascoltatori per tutta la serata.
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