Elezioni amministrative: la Sinistra l’Arcobaleno riconferma l’appoggio a Vincenzo Di Tria

La Redazione

Sotto il titolo “Ci stai?”, la proposta programmatica de La Sinistra l’Arcobaleno di Terlizzi.

0 commenta

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente documento politico de La Sinistra l’Arcobaleno di Terlizzi.

Una premessa
Siamo stati a lungo di fronte a un bivio: proporre al nostro elettorato e ai cittadini di Terlizzi un progetto alternativo o riconfermare il nostro appoggio a Vincenzo Di Tria con un accordo programmatico con il Partito Democratico per una nuova stagione di governo della città. Abbiamo optato per questa seconda alternativa, ma senza rinunciare ad esercitare una critica costruttiva e intelligente dall’interno. In questi cinque anni ci abbiamo provato. Abbiamo seguito l’iter complicato dei processi amministrativi, lavorato sodo a progetti ed interventi tutt’ora in corso che coinvolgono pezzi importanti della nostra comunità, abbiamo ingoiato molti rospi. Insieme ai cittadini e alle cittadine di Terlizzi. Siamo consapevoli dei limiti, degli errori e delle insufficienze degli scorsi 5 anni di amministrazione. E in questa consapevolezza c’è tutta la cifra della nostra autocritica. Ci abbiamo provato, vogliamo continuare a provarci con maggiore incisività e determinazione. La Sinistra l’Arcobaleno vuole essere un soggetto politico nuovo, più forte, più maturo e maggiormente presente nella società, nelle vertenze territoriali, nei processi amministrativi.

Cos’è Terlizzi? E dove va?
Si è messo mano a tante cose, ma è mancata una visione strategica dello sviluppo del nostro territorio. Gli interventi proposti dalla scorsa Amministrazione non sono stati coordinati tra di loro: ogni assessore, ogni settore e ogni intervento hanno fatto storia a sé, senza una visione unitaria dei processi e degli obiettivi da perseguire.
Le risorse principali – dalla floricoltura alle produzioni culturali, dai giacimenti storici e architettonici allo sport – non sono state coinvolte in un progetto unitario e ambizioso per cambiare l’immagine della città.
Sulla base dell’esperienza occorre rilanciare una domanda fondamentale: qual è l’identità, il genius loci di Terlizzi? Su quali fattori puntare e concentrare investimenti per trainare lo sviluppo del nostro territorio?
La competizione è alta e bisogna tirar fuori la parte migliore di Terlizzi e giocare le carte giuste.
In caso di vittoria nei primi 100 giorni del nuovo governo dovremo gettare le basi di un Programma Strategico in grado di intercettare risorse pubbliche e attrarre investimenti. E soprattutto di entusiasmare e coinvolgere cittadini, associazioni, lavoratori, imprenditori, commercianti, artisti e bambini.

Richiamare i talenti, non restare da soli
Poi c’é la risorsa principale: i cittadini. Specie quelli con idee e competenze da spendere. Ci riferiamo a quei terlizzesi – professionisti, uomini di cultura, ricercatori, artigiani, imprenditori – che non sono profeti in patria ma che sarebbero in grado di proporre soluzioni, creare alleanze, generare ricchezza, mettersi a disposizione per la propria città. Oggi c’é un insopportabile distanza tra questa risorsa creativa della città e la classe politica. E la classe politica è sempre più sola.
I talenti terlizzesi – specie i più giovani – sono distanti dall’Amministrazione e si allontanano fisicamente e idealmente da questa città.
Occorre inventare politiche concrete per richiamare e dare spazio ai talenti, e per attrarne di nuovi.
Nel primo anno di Amministrazione dovremo varare il Programma “Terlizzi ha Talento”, una serie di iniziative – concorsi di idee, attivazione di consulte specialistiche, sperimentazioni e progetti – per coinvolgere attivamente uomini e donne, ragazzi e ragazze di buona e creativa volontà al miglioramento del nostro paese.

E come si fa? Lanciare segnali, migliorare gli strumenti: il Patto Etico
Ma non si tratta solo di cosa fare, ma anche di come farle. La Sinistra L’arcobaleno propone al Partito Democratico e alla coalizione di Centro-Sinistra la sottoscrizione di un Patto Etico sulle modalità e i metodi dell’amministrare. Il Patto Etico è uno strumento necessario per ricandidarsi al governo della città in maniera trasparente e credibile di fronte ai cittadini

Alcuni criteri:
Giovani, donne, competenze: istruzioni per costruire la squadra di giunta.
Mettiamo che si vinca. E che la giunta comunale sia composta da 7 assessori.
Il Patto Etico propone che:
– 3 Assessori abbiano un’età inferiore ai 40 anni;
– 3 Assessori siano donne;
– si assuma l’impegno a nominare in alcuni Assessorati tecnici di rilievo, anche non immediatamente riconducibili ai partiti della coalizione;
– venga assicurata una presenza assidua e costante sul territorio da parte degli Assessori nominati.

Ingranaggio amministrativo
Per fare bene ci vogliono gli uomini e le donne giuste, al posto giusto.
Mettiamo che si vinca. Il Patto Etico vuole impegnare l’amministrazione ad utilizzare criteri di merito, oggettività e trasparenza di selezione e di nomina. I criteri devono essere quelli della competenza e della rispondenza dell’operato agli obiettivi politici pur nella distinzione dei ruoli tra amministratori e dirigenti. Il Patto Etico vuole inoltre impegnare l’amministrazione a valorizzare il personale interno, per sedimentare competenze e knowhow e consolidare i processi di cambiamento in seno alla macchina amministrativa.

Qualità dell’amministrazione
Mettiamo che si vinca. Il Patto Etico impegna l’amministrazione ad assumere come pratiche dell’azione di governo la trasparenza e l’imparzialità. Tali principi saranno garantiti attraverso la piena accessibilità dell’informazione per tutti i cittadini, la promozione di strumenti di democrazia partecipata e di cittadinanza attiva, con particolare riferimento alle scelte di carattere strategico per la città, la costruzione di strumenti di programmazione, valutazione e rendicontazione sociale delle politiche pubbliche dell’ente. Nell’amministrazione degli affari pubblici le nomine devono essere effettuate in base a criteri di merito e senza alcun conflitto di interessi. Il Patto Etico impegna l’Amministrazione a varare un codice etico per gli appalti del Comune di Terlizzi.

Conclusioni
Ci Stai? è la nostra idea per mutare sguardo, riconoscere che un cambiamento guardando da dentro è possibile, mutare i rapporti di convivenza nella politica. E cambiare il rapporto tra politica e società terlizzese. Questa è la proposta politica che le donne e gli uomini de la Sinistra l’arcobaleno vogliono sottoporre a Vincenzo Di Tria, al Partito Democratico e alla coalizione di centro sinistra per la costruzione di un accordo elettorale e di un programma di governo che vinca le elezioni. Ma soprattutto incontri la sensibilità, i bisogni e i desideri della comunità terlizzese.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!