Uila-Uil: «Perchè abbiamo espresso solidarietà a Ciccolella»
La lettera del segretario nazionale Pasquale Papiccio a Terlizzilive.
Caro Direttore,
il suo giornale telematico pubblica in data 21 febbraio un corsivo della relazione, a firma M. Lamanuzzi, in cui si accusa la Uila-Uil di essere “un sindacato tutto dalla parte degli imprenditori” per non aver espresso alcuna solidarietà nei confronti di 11 lavoratori licenziati, vittime del comportamento antisindacale dell’azienda Ciccolella riconosciuto dal Tribunale di Trani.
Se così fosse il suo redattore avrebbe pienamente ragione. Ma la notizia è completamente falsa.
Il Giudice del lavoro non ha accertato nessun licenziamento per rappresaglia antisindacale e di conseguenza non ha disposto alcun reintegro.
Come si legge a pag. 14 della sentenza, difatti, “non essendo stato operato alcun licenziamento ed atteso che l’art. 18 dello statuto dei lavoratori prevede la reintegra nel posto di lavoro solo per i casi di licenziamento illegittimo, non si comprende proprio su quale norma l’organizzazione sindacale ricorrente fondi la propria richiesta di reintegra dei lavoratori nel posto di lavoro”.
Lo “sconcerto” è dunque mio per il modo in cui viene distorta la verità al fine di sostenere una tesi precostituita di parte. Una volta ciò veniva definito “ stalinismo”, atteggiamento che evidentemente da qualche parte continua a sopravvivere.
Quanto alla sovravalutazione di comunicati che il suo redattore minimizza riconducendoli nell’ambito di iniziative giornalistiche, vorrei richiamare l’attenzione sulla pericolosità di un certo linguaggio, che ciascuno dovrebbe stigmatizzare perché certe parole fanno male come “le pietre”.
Quanto alla Uila-Uil, infine, mi limito a ricordare che grazie all’accordo sottoscritto assieme alla Fai-Cisl nel dicembre scorso con la Ciccolella, nei primi due mesi del 2008 sono stati trasformati a tempo indeterminato oltre 300 rapporti di lavoro, vengono corrisposti i salari contrattuali, sarà applicato il diritto di riassunzione per il tempo determinato, ai lavoratori verrà corrisposto un premio di 900 euro nel 2008 e di 1.100 euro nel 2009.
Credo che ce ne sia abbastanza per documentare come la Uila-Uil sia tutta dalla parte dei lavoratori.
Per un sindacato serio essere dalla parte dei lavoratori non significa dover essere per forza contro il datore di lavoro.
La ringrazio per l’attenzione e l’ospitalità.
Pasquale Papiccio
Segretario Nazionale Uila
(Risponde Mario Lamanuzzi): Gli undici lavoratori sono stati a tutti gli effetti licenziati, perchè per effetto delle giornate lavorate il loro rapporto si è trasformato da tempo determinato a tempo indeterminato. Dovere del sindacato sarebbe stato quello di sostenere con forza questa tesi (che sarà fatta valere in altra sede giudiziaria), anche in virtù di un accordo del marzo 2007 raggiunto dopo lo sciopero indetto dalla Flai-Cgil e che anche la Uila-Uil aveva sottoscritto. Salvo poi sconfessarlo con un altra intesa fatta a dicembre escludendo la Flai-Cgil che al momento rappresentava gli unici lavoratori a tempo indeterminato dell’azienda.
Sarebbe stato curioso vedere come si sarebbe comportata la Uila-Uil se uno di quei lavoratori licenziati fosse stato un proprio iscritto. Pensandoci bene, se ci si iscrive alla Uila-Uil non si corrono questi rischi perchè si è dalla parte dell’impresa la quale può fare un accordo a marzo, rimangiarselo e farne un altro a dicembre. Peccato che quella stessa impresa percepisce milioni di euro di finanziamenti pubblici con la condizione di far rispettare il contratto collettivo nazionale i cui termini sono ben lontani da quell’accordo che la Uila-Uil sbandiera come grande conquista ma che serve ad assumere con tutti gli sgravi fiscali e contributivi i lavoratori di una cooperativa guidata -indovinate?- da esponenti locali della Uila-Uil.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro